<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901</id><updated>2011-11-28T01:17:13.314+01:00</updated><category term='Beatles'/><category term='yacht'/><category term='Stefano Bollani'/><category term='Root'/><category term='customizer'/><category term='Elvis Costello'/><category term='Maggie'/><category term='Dimebag Darrel'/><category term='Madrid'/><category term='Al Gore'/><category term='Jaco Pastorius'/><category term='barche'/><category term='Spagna'/><category term='Delhi'/><category term='Blues'/><category term='Pantera'/><category term='Lucy in The Sky'/><category term='arte'/><category term='Ben Harper'/><category term='pianoforte'/><category term='Royal Enfield'/><category term='Giovani Allevi'/><category term='Bollywood'/><category term='Jazz'/><category term='Bike Expo'/><category term='Grind House'/><category term='sushi'/><category term='Jaco'/><category term='Calcio'/><category term='Pino Daniele'/><category term='made in Italy'/><category term='Rock'/><category term='Valentino Rossi'/><category term='Fab Four'/><category term='India'/><category term='Genova'/><category term='Dubai'/><category term='musica'/><category term='motomondiale'/><category term='pittura'/><category term='07.07.07'/><category term='libri'/><category term='Bonneville'/><category term='Live Earth'/><category term='Evel Knivel'/><category term='Tarantino'/><category term='Bob Brozman'/><category term='Eimca'/><category term='Gigi Cifarelli'/><category term='Springsteen'/><category term='Salone moto MIlano'/><category term='Tottimotori'/><category term='chitarra'/><category term='Gregory David Roberts'/><category term='Banksy'/><category term='E-Street'/><category term='Roberto Totti'/><category term='Sgt. 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Forse &lt;a href="http://www.warhol.org/"&gt;Warhol&lt;/a&gt; aveva ragione. In realtà credo sia oggi più corretto parlare di 15 minuti di visibilità. La celebrità, la fama sono un'altra cosa. Già un'altra cosa. Ma cosa esattamente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi esiste un metodo empirico molto semplice e pratico per definire chi è celebre. Si dice che chi sia apparso almeno una volta come guest star in un episodio dei Simpson sia una vera celebrità. E' capitato agli U2, agli Aerosmith, a Bill Clinton e a tantissimi altri. Uno dei primi ad apparire in tale veste (o meglio con il nomne di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bart_the_Daredevil"&gt;Lance Murdock&lt;/a&gt;) è stato &lt;a href="http://www.evelknievel.com/"&gt;Evel Knievel&lt;/a&gt; una vera leggenda del mondo delle due ruote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Evel_Knievel"&gt;Evel&lt;/a&gt; purtroppo ci ha lasciato per sempre verso la fine del 2007. Ma la sua leggenda durerà in eterno. Non ero ancora al mondo quando lui ha iniziato a compiere le sue gesta folli e meravigliose. Sono nato quando la sua carriera era ormai verso il termine, eppure mi sembra di aver sempre respirato l'aria leggendaria delle sue imprese. E' stato citato anche in un episodio di Happy Days con Fonzie intento ad emulare le sue gesta saltando una interminable fila di barili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue imprese hanno colpito l'immaginario collettivo. Come il salto a Las Vegas nel '68 in cui ha tentato di saltare le fontane del Caesar's Palace (che ha ispirati la performance di Lance Murdock in Viva Ned Flanders) rovinando a terra e causandosi fratture multiple. O il tentativo di attraversare il canyon su una moto-razzo. Insieme al numero delle sue fratture, Evel a fatto crescere in modo esponenziale la sua fama e la sua ricchezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evel in vita è stato esagerato in tutto. Ha iniziato la sua carriera da scavezzacollo con rapine e altri atti criminali. Ma poco alla volta si è trasformato nella figura leggendaria che ha incantato il mondo. E' diventato una celebrità planetaria grazie alle sue imprese impossbili. Tanti hanno provato ad imitarlo ma nessuno lo ha mai eguagliato. Essere celebri, essere una leggenda significa anche questo. Essere unici ed inimitabili, essere i primi. Per sempre. Non solo per 15 minuti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-707040066375735160?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/707040066375735160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=707040066375735160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/707040066375735160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/707040066375735160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2008/03/evel-knivel-il-mito.html' title='Evel Knivel il mito'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-6052240668904070815</id><published>2008-03-06T06:25:00.001+01:00</published><updated>2008-03-06T09:28:18.682+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Totti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bonneville'/><title type='text'>Bonneville, il lago salato</title><content type='html'>Gli Americani, si sa, sono un po' particolari. Si vantano del fatto che edifici con più di trent'anni vengono normalmente abbattuti per far posto a costruzioni più moderne. Poi però se vengono in Italia sono capaci di scoppiare a piangere commossi dopo aver ammirato imbambolati per più di mezz'ora "&lt;a href="http://www.cenacolovinciano.org/"&gt;L'ultima cena di Leonardo&lt;/a&gt;". Sono fatti così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Americani, si sa, sono spesso esagerati. In tutto. Nel cibo ad esempio. Una sola bistecca servita in una qualsiasi Steak House può saziare fino a quattro persone "normali". E lo sport? Il calcio è giocato ovunque. Dalle ragazze in particolare. Ma a livello professionistico non ha una gran seguito. Il motivo è semplice. Non è uno sport esagerato! Nel calcio si vince uno a zero. Due a uno. Raramente quattro a zero!!! Ma a volte si pareggia. Orrore! Si può pareggiare e soprattutto i punteggi non sono esagerati??? Già, niente a che fare con basket e football. E gli sport a motore? Ci provano a portare la Moto GP negli USA ma l'interesse non è proprio enorme. Loro amano i &lt;a href="http://www.bigfoot4x4.com/"&gt;Big-Foot&lt;/a&gt;, i crash rodeos e altre amenità simili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma gli americani spesso sanno sorprenderci. La loro passione per la velocità trova una delle sue espressioni più romantiche nella corsa sul lago salato di &lt;a href="http://www.scta-bni.org/"&gt;Bonneville&lt;/a&gt;. L'idea è semplice. Sulla superficie piatta del lago folli motociclisti (ed automobilisti) devono lanciarsi al massimo della velocità per qualche chilometro. Tutto qui. Vince chi, nella rispettiva categoria, raggiunge la massima velocità. Sembra banale. Ma anche i 100m piani lo sembrano. Eppure sono l'evento più atteso di Olimpiadi e mondiali di atletica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Bonneville si corre contro se stessi. Lo scopo è solo uno: spaccare il record precedente. Il lavoro di anni si gioca in pochi istanti. Tutto lo sforzo invisibile si concentra in una manciata di secondi. E cosa si vince? Nulla. O meglio tutto. Si vince la sfida di Bonneville, quella del record di velocità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Folli questi americani. Sono riusciti a concepire la sfida più pazza, affascinante e romantica. A questo punto dobbiamo solo sperare che anche qualche folle italiano studi come conquistare un record a Bonneville. Le potenzialità e l'inventiva ci sono. Vedremo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-6052240668904070815?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/6052240668904070815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=6052240668904070815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/6052240668904070815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/6052240668904070815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2008/03/bonneville-il-lago-salato.html' title='Bonneville, il lago salato'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-588167171476939592</id><published>2008-02-14T04:03:00.000+01:00</published><updated>2008-02-14T14:08:04.854+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dubai'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Don - Bollywood</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.incredibleindia.org/"&gt;India&lt;/a&gt; e straordinarietà sono un binomio indissolubile. Il governo indiano ha riassunto questo concetto in una frase semplice ed efficace. Incredible !ndia. Si. L'India è davvero qualcosa di incredibile. Di unico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente ho avuto un'esperienza di questo tipo. Straordinaria. Poco importante forse. Certo. Ma significativa. Un piccolo esempio di magia durante Un breve viaggio a &lt;a href="http://www.hyderabad.co.uk/"&gt;Hyderabad&lt;/a&gt;. Nel sud del paese. Durante il volo di ritorno mi sono trovato a scegliere quale film guardare tra gli oltre 350 a mia disposizione. Da sempre affascinato dalle produzioni di &lt;a href="http://www.bollywoodworld.com/"&gt;Bollywood&lt;/a&gt; ho cercato in questa sezione. Purtroppo la mia ricerca non ha dato risultati interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio vicino però è stato più fortunato. Forse perché per 4/5 del viaggio ha tenuto le mani congiunte pregando ininterrottamente. Forse perché indiano. Chi sa. In ogni caso più volte mi sono trovato a sbirciare il suo monitor abbandonando la visione del mio film. Sono rimasto folgorato. Mai visto nulla di più folle e &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Funk"&gt;funky&lt;/a&gt;. Immagini di indiani in abiti anni '70, impegnati in balli coreografici ed in epiche battaglia degne dei migliori karate movies di Hong Kong!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovevo sapere assolutamente che film era. Dovevo vederlo anche io. Come fare a trovarlo tra oltre 300 titoli? Incredible !ndia! Non appena il vicino di posto si è alzato ho "accidentalmente" urtato il suo monitor attivandone il menù. Ho memorizzato il numero relativo al film. Immediatamente sul mio dispositivo ho cercato quel titolo: &lt;a href="http://www.apunkachoice.com/movies/mov125/"&gt;Don&lt;/a&gt;. Un film del 1978. Lo sapevo, anni '70. Stile inconfondibile. Lo volevo. Come fare a trovarlo? Semplice. Ho atteso con pazienza e ho lasciato che lui trovasse me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più tardi, a terra, vagando nel Duty Free di &lt;a href="http://www.dubai.com/"&gt;Dubai&lt;/a&gt; ho cercato il negozio di CD e DVD. Volevo quel film. Don! Mi oriento verso la sezione Bollywood: solo roba recente. Ma ad un certo punto l'incredibile (India) accade. Vedo il film. Un DVD di un film indiano del 1978?! Per di più visibile in tutte le regioni del mondo. Senza alcuna limitazione! Quanti segni avevo ancora bisogno di ricevere? Preso. senza alcun indugio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incredible !ndia. Un episodio banale questo. Certo. Ma che dimostra come l'India sia totalmente un altro pianeta. Come dice un mio amico l'India è un pezzo di Marte caduto sulla terra. E li tutto può accadere. Anche che un oggetto desiderato venga trovato grazie all'intervento del caso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-588167171476939592?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/588167171476939592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=588167171476939592' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/588167171476939592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/588167171476939592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2008/02/don-bollywood.html' title='Don - Bollywood'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-2982990903424144106</id><published>2008-01-22T06:14:00.000+01:00</published><updated>2008-01-22T09:16:29.971+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggio'/><title type='text'>Hotel Reservations</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.hotelreservations.com/images/468x60.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.hotelreservations.com/images/468x60.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' incredibile. Internet ormai è parte della nostra vita. Tramite la rete ormai si può fare di tutto. Non sempre però si capisce la portata di questo strumento. Davvero rivoluzionario. Molti sono gli usi utili di internet. Studio. Lavoro a distanza. Gioco. Intrattenimento. Ma anche servizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I viaggi ad esempio. Solo pochi anni fa organizzare un viaggio voleva dire obbligatoriamente appoggiarsi ad un qualche tipo di agenzia. Era praticamente impossibile prenotare un volo od un albergo in modo alternativo. Oggi grazie alla potenza della rete nulla sembra più facile. E scontato. Si scontato. Nel senso di ovvio. Ma anche di risparmio. Grazie ad internet sono nate e si sono evolute le compagnie aeree low cost. E se questo a messo in crisi alcune importanti compagnie poco importa. Ciò che davvero interessa è che indipendentemente da quale sia la mia destinazione posso trovare aerei ed alberghi comodamente seduto sul divano di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prova della grande efficienza di questo strumento l'ho avuta di recente. Per motivi di lavoro devo recarmi a Dubai ed in seguito in India. Ma non a Delhi o a Bombay. No. In un posto molto meno noto. A Hyderabad. Sud dell'India. Dopo aver sistemato la pratica voli mi sono concentrato, con poca fiducia, sulla ricerca dell'albergo. Surfando la rete ho trovato un sito parecchio interessante per chiunque debba prenotare un &lt;a href="http://www.hotelreservations.com/"&gt;Hotel&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è bastato inserire la keyword Hyderabad nel motore di ricerca ed in pochi secondi ho avuto una panoramica completa di tutti gli &lt;a href="http://www.hotelreservations.com/"&gt;Hotel&lt;/a&gt; della città! Ho potuto vedere in anteprima prezzi, disponibilità e soprattutto informazioni dettagliate degli alberghi. Stupendo. In pochi minuti ho risolto il mio problema. E ad un prezzo davvero conveniente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incuriosito ho provato a fare nuove ricerche. Ho cercato le migliori offerte per un &lt;a href="http://www.hotelreservations.com/"&gt;resort&lt;/a&gt; alle Bahamas. Ho trovato offerte fantastiche. Ho cercato un hotel per un week end a Londra. Anche in questo caso sono rimasto colpito dalla vasta scelta a disposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok. Se cercavo una prova che internet non è solo sesso e musica l'ho trovata. Organizzare viaggi non è mai stato più semplice. Viva la rivoluzione. Almeno quella digitale!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-2982990903424144106?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/2982990903424144106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=2982990903424144106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/2982990903424144106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/2982990903424144106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2008/01/hotel-reservations.html' title='Hotel Reservations'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-5103736725046224017</id><published>2008-01-17T19:56:00.000+01:00</published><updated>2008-01-17T19:02:45.556+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Totti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='special bikes'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bike Expo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tottimotori'/><title type='text'>Padova Bike Expo 2008</title><content type='html'>Una volta il Motor Show di Bologna era considerato l'evento più importante dagli amanti dei motori. Anche la &lt;a href="http://www.eicma.it/"&gt;Fiera di Milano&lt;/a&gt;, dal quasi impronunziabile acronimo EICMA, ha da anni conquistato lo status di meta obbligatoria. Recentemente però una piccola manifestazione locale ha saputo imporsi all'attenzione del grande pubblico. Anno dopo anno il &lt;a href="http://www.bike-expo.it/"&gt;Bike Expo di Padova&lt;/a&gt; è cresciuto. Diventando uno dei più importanti appuntamenti per gli amanti di Specials.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti ciò che differenzia il Bike Expo da tutti gli altri appuntamenti istituzionali è la quasi esclusiva presenza di esemplari unici. Andare a Padova richiede un certo grado di preparazione. Bisogna scordarsi le moto giapponesi, iperperformanti, plasticose e prodotte in serie con lo stampino. No. A Padova si va per vedere delle opere d'arte. Custom estreme. Bobber ignoranti. Elaborazioni impossibili pronte a sfidare le leggi della fisica. Al Bike Expo vale tutto. Purché sia rigorosamente fuori serie. E fuori di testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Padova a gennaio si trasforma nella capitale europea delle moto radicali. Commissionate da moderni mecenati amanti della meccanica. Oppure costruite in garage durante lunghe e gelide notti invernali da appassionati artigiani. Il risultato è comunque sempre lo stesso. Moto che trasudano personalità. Amore per la meccanica e l'estetica. Pezzi unici che gridano la loro rabbia contro le convenzioni e contro la normalizzazione. Moto quasi sempre fuori legge. Praticamente impossibili da immatricolare. Ma che solcano comunque le nostre strade. Moto da ribelli, da pazzi, da malati di mente. In una parola moto vere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girare tra gli stand del Bike Expo vuol dire sognare. Sognare ad occhi aperti. I migliori customizer europei si sfidano senza esclusione di colpi nei vari contest. Quest'anno il mitico Roberto Totti ha già fatto parziale &lt;a href="http://www.motonline.com/news/articolo.cfm?codice=120485"&gt;disclosure&lt;/a&gt; su alcuni modelli che presenterà. Tanto per far capire che a Padova non esistono regole, e non esistono limiti alla fantasia, il buon Roberto porterà una &lt;a href="http://www.motonline.com/news/articolo.cfm?codice=120485&amp;amp;pagina=153336&amp;amp;canaleuscita=-1"&gt;Lambretta&lt;/a&gt; in stile Hawaiiano, un inedito &lt;a href="http://www.motonline.com/news/articolo.cfm?codiceimg=126731&amp;amp;codedicola=153336&amp;amp;codice=120485&amp;amp;codarticolo=120485&amp;amp;pagina=153336&amp;amp;tornaa=/news/articolo.cfm"&gt;motard supermaneggevole&lt;/a&gt; su base Honda ed un &lt;a href="http://www.motonline.com/news/articolo.cfm?codiceimg=126724&amp;amp;codedicola=153336&amp;amp;codice=120485&amp;amp;codarticolo=120485&amp;amp;pagina=153336&amp;amp;tornaa=/news/articolo.cfm"&gt;Bobber pazzesco&lt;/a&gt; su base Ducati. Narra la leggenda che durante le prove post assemblaggio Totti sia passato facendo rombare il Bobber estremo davanti ad una pattuglia della Polizia. Pare che gli agenti esterrefatti non abbiano nemmeno tentato di fermare il Maestro, convinti di aver solo sognato. Certe moto in effetti possono esistere solo nei sogni. Ma a Padova, almeno una volta all'anno, i sogni diventano realtà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-5103736725046224017?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/5103736725046224017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=5103736725046224017' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5103736725046224017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5103736725046224017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2008/01/padova-bike-expo-2008.html' title='Padova Bike Expo 2008'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-5613459735225500577</id><published>2007-12-31T23:59:00.000+01:00</published><updated>2008-01-18T12:23:27.263+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pino Scotto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><title type='text'>Pino Scotto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_tRIGPB5pTHc/R5CMGuw3xaI/AAAAAAAAAAM/jmr0tnUJZBA/s1600-h/27aprile2007.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_tRIGPB5pTHc/R5CMGuw3xaI/AAAAAAAAAAM/jmr0tnUJZBA/s200/27aprile2007.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156775620599334306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La prima volta che ho sentito parlare &lt;a href="http://www.pinoscotto.it/"&gt;Pino Scotto&lt;/a&gt; è stato come ricevere un pugno in faccia. Ero alla festa di Rock Tv, per sentire &lt;a href="http://www.thebluebeaters.com/"&gt;Giuliano Palma e i Blue Beaters&lt;/a&gt;. Di Pino conoscevo solo il nome. Prima del suo live hanno proiettato un'assurda  intervista in cui ha sintetizzato il suo pensiero. Ai più è parso ridicolo e paradossale. Ignorante e volgare. In seguito con la sua musica ha confermato la sensazione. Poi, per fortuna, sono arrivati i Blue Beaters. E Pino Scotto è sparito dalla mia mente e dai miei ricordi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da pochi mesi però Gianculino mi ha portato sulla cattiva strada. Ogni venerdì sera su Rock Tv Pino Scotto conduce un programma. Per un'ora vomita sul pubblico la sua volgare filosofia. Rispondendo alle domande o agli insulti (dipende) ricevuti via sms. Il tutto è intervallato da video (rock) più o meno storici. La trasmissione conferma ulteriormente l'impressione originaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il tempo però ho capito una cosa. Pino Scotto è vero. E non è poco. Cento volte l'ho sentito dire che ha lavorato per 34 anni in fabbrica facendo rock di notte. E' la verità e nessuno lo può contraddire. Ed ha ragione quando attacca il sistema dicendo che siamo un paese di rincoglioniti che sbavano per gli idioti dei reality. Non si può controbattere. Ed ha ragione anche quando attacca chi si conforma alla massa. No doubt.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pino Scotto resta comunque volgare e a tratti ridicolo. La sua musica continua a non piacermi. Ma alla fine ho capito. Dice sempre le stesse tre o quattro cose. E' vero. Ma ho capito che ci crede. Sul serio. E lo ha dimostrato durante tutta la sua vita. E continua a farlo. Con i fatti. A quasi 60 anni. Per questo, per questa sua incredibile coerenza, merita comunque grande rispetto. Grande Pino Scotto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-5613459735225500577?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/5613459735225500577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=5613459735225500577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5613459735225500577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5613459735225500577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/12/pino-scotto.html' title='Pino Scotto'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_tRIGPB5pTHc/R5CMGuw3xaI/AAAAAAAAAAM/jmr0tnUJZBA/s72-c/27aprile2007.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-4187029185159764119</id><published>2007-12-17T19:26:00.000+01:00</published><updated>2007-12-17T18:30:17.747+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gigi Cifarelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chitarra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jazz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blues'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Il nuovo album del Cifa</title><content type='html'>Gli artisti sono un po' particolari. Si sa. Raramente sono visti come persone "normali". Anche se a dire il vero io non ho ancora capito cosa voglia dire "normale". Comunque una cosa è certa, avere a che fare con artisti spesso vuol dire avere a che fare con persone un po' bizzarre. Credo sia in qualche modo legato alla loro sensibilità. Alla loro capacità di filtrare e riversare emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa sensibilità superiore però è quasi sempre legata a qualche mancanza. O meglio a qualche stranezza. Un chiarissimo esempio di questo concetto è rappresentato in carne ed ossa dal mio grande amico &lt;a href="http://www.gigicifarelli.net/"&gt;Gigi Cifarelli&lt;/a&gt;. Il Cifa è una persona incredibile. Un musicista straordinario. Un chitarrista che nulla ha da invidiare ai più grandi maestri americani. Anzi...Il Cifa ha sempre il sorriso sulle labbra. E anche quando non ha una chitarra in mano strappa sorrisi a tutti con la sua incontenibile gioia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma essendo artista anche lui ha il suo, punto debole. La sua anomalia. Il suo problema è la gestione del tempo. Piuttosto critico per un chitarrista! No, in realtà  il tempo Gigi lo tiene come pochi altri. Il problema è la gestione del suo tempo. Al di fuori della musica. Lui ci prova. In tutti i modi. Ma non riesce ad organizzarsi. Si maledice per questo. Ma proprio non ci riesce. Vorrebbe fare in due ore cose che ne richiederebbero almeno quattro. Alla fine è sempre di corsa (non solo in bici!). In ritardo. Alla perenne rincorsa degli eventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa cosa non è necessariamente negativa. Come quando suona per il suo pubblico. E continua a farlo per due ore oltre l'orario di chiusura. E' felice e rende felici i suoi ammiratori. Altre volte però la cosa è meno positiva. Ad esempio quando deve registrare un disco. E non si decide. Certo, perché sa che quando inizia non può più smettere. Ore infinite in studio a riversare su nastro la sua arte. E allora rimanda. Ma questo non piace ai suoi amici!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/gigicifarelli"&gt;Gigi&lt;/a&gt;, siamo a fine anno. E' tempo di buoni propositi. Fanne uno per tutti noi. Prometti di metterti al lavoro. Il nuovo disco è pronto nella tua testa. Hai le idee molto chiare. Non farci aspettare ancora. Chiuditi in studio e registra. Spero che chiunque legga questo post ti &lt;a href="mailto:gigicifarelli@yahoo.it"&gt;mandi una mail&lt;/a&gt; per chiederti di non indugiare oltre! Forza Cif, il tempo passa e noi siamo sempre più impazienti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-4187029185159764119?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/4187029185159764119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=4187029185159764119' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/4187029185159764119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/4187029185159764119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/12/il-nuovo-album-del-cifa.html' title='Il nuovo album del Cifa'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-1509372088233964271</id><published>2007-12-14T06:22:00.000+01:00</published><updated>2007-12-14T10:26:15.916+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='E-Street'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Springsteen'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Springsteen e la E-Street Band - Milano</title><content type='html'>Benché all’epoca fossi piuttosto giovane ricordo che il primo concerto di &lt;a href="http://www.brucespringsteen.net/"&gt;Springsteen&lt;/a&gt; a S.Siro è stato un evento storico. Ancora oggi chi ha partecipato allo show lo ricorda come eccezionale. Forse irripetibile. Già irripetibile. Ho visto dal vivo Sprigsteen in più occasioni. Dal 1999 ad oggi ho assistito alla sua evoluzione artistica. Ho avuto la fortuna di assistere ai suoi show in modo privilegiato. Dal backstage. Lato palco, a pochi metri da lui e dalla band.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea di rivedere il Boss live a Milano mi ha stuzzicato. Ormai è sempre più vicino ai 60. E' ricco. Forse imborghesito. Probabilmente appagato. Oppure no? Forse è sempre il rockettaro di un tempo, capace di emanare ancora quella prorompente energia che ha reso mitici i suoi concerti? Non lo so. Il concerto è stato bello. Impeccabile. Forse troppo. Credo che l'atmosfera dei palazzetti non giovi del tutto alla carica di Springsteen. Per questo voglio rivederlo a Giugno, a S.Siro. Sicuramente sarà tutta un'altra storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di la dei momenti più commoventi, come il solo di &lt;a href="http://www.clarenceclemons.com/"&gt;Clarence&lt;/a&gt; su Born to run, ciò che mi ha maggiormente colpito sono alcune immagini del concerto. Questi flash probabilmente riescono a restituire molto meglio di tante parole ciò che il concerto è stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto ragazzi, e adulti, che pur di essere i primi ad entrare sono arrivati ai cancelli 3 giorni prima del concerto. Hanno risposto ad appelli ogni 2 ore (giorno e notte) pur di conquistare un braccialetto per il pit e la garanzia di assistere allo spettacolo dalla prima fila. Ho visto 10.000 persone esplodere all'unisono appena il Boss ha messo piede sul palco. Ho visto 20.000 braccia agitarsi al ritmo della musica. Ho sentito il canto del pubblico coprire la voce di Bruce sui pezzi storici. Ho visto un mito del giornalismo musicale, &lt;a href="http://www.laz.perlulivo.it/immagini/PaoloZaccagnini3.jpg"&gt;Paolo Zaccagnini&lt;/a&gt;. L'ho visto con la sua barba lunga, alla ZZ-Top. L'ho visto ballare per due ore. Agitando il suo bastone in aria. Con l'energia di un ragazzino. Ho visto Bruce lasciare l'arena. Sorridente. Felice. Ha salutato come fossimo tutti suoi amici da una vita. L'ho visto salire in macchina. L'ho sentito dire ci vediamo a giugno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già. Ci rivediamo a giugno Bruce. Finalmente a S.Siro. Potrai così assorbire l'energia di 80.000 persone. E riversarla decuplicata su tutti i tuoi fans.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-1509372088233964271?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/1509372088233964271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=1509372088233964271' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/1509372088233964271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/1509372088233964271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/12/springsteen-e-la-e-street-band-milano.html' title='Springsteen e la E-Street Band - Milano'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-135331631142251774</id><published>2007-12-08T15:19:00.000+01:00</published><updated>2007-12-09T15:52:06.430+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pantera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='John Lennon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dimebag Darrel'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>John Lennon &amp; Dimebag Darrel</title><content type='html'>Ci sono coincidenze strane. Eventi legati ai numeri. Come ad esempio la maledizione dei 27 anni e della J. Quasi una leggenda. Girava alla fine degli anni '60. In realtà più che una leggenda una strana coincidenza. Si diceva che a causa della maledizione artisti famosi con la J nel proprio nome (o cognome) sarebbero morti a 27 anni. E' successo a Brian Jones. A &lt;a href="http://www.officialjanis.com/"&gt;Janis Joplin&lt;/a&gt;. A Jimi Hendrix. A Jim. Morrison ovviamente. A causa di questa leggenda Mick Jagger ha passato un periodo piuttosto teso. Ma alla fine ha compiuto i 28 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il caso ed i numeri si intrecciano spesso in modo bizzarro. 8 dicembre. Un giorno di festa. Legato anche ad una tragedia. Anzi due. Due atti di follia con impressionanti tratti in comune. Due omicidi, causati dalla schizofrenia di due persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo è scritto nella storia. Non solo della musica. L'assassinio di &lt;a href="http://www.johnlennon.com/"&gt;John Lennon&lt;/a&gt; a New York. Sotto casa sua. Per mano di un folle. Un gesto che ha inesorabilmente privato il mondo di uno dei maggiori talenti artistici. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Lennon"&gt;John Lennon&lt;/a&gt;, il ribelle pacifista che ha rivoluzionato la musica ed il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo evento è forse meno clamoroso. Ma solo per la minore fama del protagonista. 8 dicembre. Ancora. Sempre negli USA. Ma non a NY. A Columbus. Ohio. Uno dei più indiavolati e dotati chitarristi della scena heavy metal, &lt;a href="http://www.dimebagdarrel.org/"&gt;Dimebag Darrel&lt;/a&gt;, ha trovato la morte per mano di un folle fan (?) che non ha saputo darsi pace dopo lo scioglimento dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pantera"&gt;Pantera&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due eventi così simili, nella tragedia, nelle modalità e nei numeri. Due eventi casualmente avvenuti nello stesso giorno che hanno privato la scena musicale di due grandi talenti. L’unica speranza è che non nasca la maledizione dell’8 dicembre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-135331631142251774?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/135331631142251774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=135331631142251774' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/135331631142251774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/135331631142251774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/12/john-lennon-dimebag-darrel.html' title='John Lennon &amp; Dimebag Darrel'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-8068648384495646543</id><published>2007-11-27T19:48:00.000+01:00</published><updated>2007-11-27T18:51:50.095+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Banksy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>Banksy - Arte o banalità?</title><content type='html'>E' divertente. In un mondo in cui tutti venderebbero il culo pur di apparire, qualcuno si cela dietro lo schermo dell'anonimato. Il tutto è reso ancora più divertente dal fatto che è ormai un personaggio pubblico. Più vorrebbe nascondersi e più diventa &lt;a href="http://alfredovelarde.files.wordpress.com/2007/09/banksy2.jpg"&gt;famoso&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banksy"&gt;Banksy&lt;/a&gt;. Questo è il nome. O meglio è il nome con cui è conosciuto. E' un artista. Se così si può definire chi dipinge (anche) sui muri delle città. Si sa poco di lui. Ciò che è certo è che le sue opere iniziano ad essere battute da Sotheby's. A cifre sempre più alte. Forse questo non basta per fare di lui un artista. Però la sua opera fa discutere. Non solo per la qualità del risultato. Che può essere apprezzata o meno. No. Ciò che davvero genera dibattito è il fatto che ancora non si capisce se &lt;a href="http://www.banksy.co.uk/"&gt;Banksy&lt;/a&gt; sia un banale imbrattamuri o qualcosa di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualche modo mi ricorda &lt;a href="http://www.haring.com/"&gt;Keith Haring&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://www.haring.com/popshop/assets/keith_popshop.jpg"&gt;Haring&lt;/a&gt; ha iniziato a sfogare il suo bisogno di pittura nella metropolitana di NYC. Sui fogli neri che coprivano pubblicità "scadute" il pupillo di Warhol disegnava i suoi graffiti con spessi gessi bianchi. Chi attratto, da quegli schizzi, ha deciso di portarseli a casa oggi si ritrova con tesori di enorme valore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Banksy opera nell'habitat urbano. La sua tela è il muro. La sua arte è il graffito. Evoluto. Tramite lo stencil ha decorato i muri dei sobborghi di alcune squallide città inglesi. Ha lasciato poi il suo segno nelle città di mezzo mondo. Ciò che differenzia &lt;a href="http://www.artofthestate.co.uk/banksy/banksy.htm"&gt;Banksy&lt;/a&gt; da un qualsiasi graffittaro è il messaggio dei suoi lavori. Mai banale. Sempre (molto) provocatorio. La provocazione è parte del suo stile. E' un ribelle. Un ribelle molto abile nel marketing di se stesso. Oltre a "donare" le sue opere alle città e alla popolazione ha creato una rete di "spaccio" per la sua arte. Uno spaccio molto redditizio. Ma questa non è una colpa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta non so se Banksy possa essere definito artista. Credo di si. Si rivolge alla gente. Provoca e fa discutere. Ma fa anche sorridere, con le sue opere e le sue incursioni. Di sicuro stimola delle reazioni. E stimolare le persone (in qualunque modo e con qualsiasi mezzo) è uno dei principali compiti dell'arte e dell'artista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-8068648384495646543?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/8068648384495646543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=8068648384495646543' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/8068648384495646543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/8068648384495646543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/11/banksy-arte-o-banalit.html' title='Banksy - Arte o banalità?'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-4674757328543602742</id><published>2007-11-07T07:29:00.000+01:00</published><updated>2007-11-07T11:33:32.410+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Totti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='customizer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salone moto MIlano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eimca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tottimotori'/><title type='text'>Scoop al Salone della moto di Milano</title><content type='html'>E' solo una voce. Non ci sono ancora le prove. Non vorrei si trattasse di una leggenda urbana. Pare che &lt;a href="http://www.tottimotori.com/"&gt;Tottimotori&lt;/a&gt; abbia preparato una special da esporre al Salone della moto di Milano su meccanica &lt;a href="http://www.triumphchepassione.com/"&gt;Triumph Bonneville 2007&lt;/a&gt;. Già questa sarebbe una grande notizia. E' facile, sfogliando riviste di specializzate, trovare qualche elaborazione di Totti. Non è facile invece riuscire a vedere dal vivo (e magari appoggiare le proprie chiappe) su una delle sculture dell'artista bolognese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una voce circola con una certa insistenza: pare che questa volta Roberto Totti non abbia fatto tutto da solo. Come sua abitudine. Ha collaborato con qualcuno. Un altro pezzo da 90 nel mondo delle custom. Un guru specializzato nella trasformazione delle moderne inglesine marchiate &lt;a href="http://www.triumph.co.uk/"&gt;Triumph&lt;/a&gt;. Si proprio lui. Colui che ha fatto colpo sul boss dell'Ace Cafè di Londra con una delle sue special. &lt;a href="http://www.mrmartini.it/italiano/"&gt;Mr Martini&lt;/a&gt;. Deus ex machina di Numero Tre Verona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una collaborazione tra Totti e Martini. Un po' incredibile. Ma forse vero. Chi sa. In ogni leggenda esiste un fondo di verità. E in questo caso si parla di ben due leggende. Del vero ci deve essere per forza ma non so cosa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando alla moto misteriosa ho sentito dire che si tratta di un'interpretazione molto British della moderna Bonnie. La missione mi pare molto complicata. Cosa si può fare di nuovo che non sia stato già visto su altre interpretazioni. La mia mente va alle special di Carlo. Alle belle idee di &lt;a href="http://www.mecatwin.com/"&gt;Mecatwin&lt;/a&gt; o di &lt;a href="http://www.vd-classic.com/"&gt;VD Classic&lt;/a&gt;. Ai lavori del mitico &lt;a href="http://www.pettinarimoto.it/"&gt;Pettinari&lt;/a&gt;! Eppure pare che anche questa volta l'originalità non manchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla di un serbatoio reinventato. Di un colore British Green. Di dettagli in tela &lt;a href="http://www.Burberry.com"&gt;Burberry&lt;/a&gt;. Più British di così! Chissà se è vero. Ci credo poco. Ma ci spero moltissimo. Sembra che la special sarà esposta allo stand di Racer / Freeway. Chissà che la leggenda celi davvero una verità. Io, nel dubbio, mi fionderò allo stand di Racer per fare il San Tommaso. Voglio, anzi devo, toccare con mano. Potrebbe essere solo un sogno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-4674757328543602742?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/4674757328543602742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=4674757328543602742' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/4674757328543602742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/4674757328543602742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/11/scoop-al-salone-della-moto-di-milano.html' title='Scoop al Salone della moto di Milano'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-8511306519001660486</id><published>2007-11-02T07:31:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T12:35:37.106+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Elvis Costello'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chitarra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jazz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blues'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Elvis Costello - My aim is true</title><content type='html'>A volte è singolare come decido l'acquisto di un disco! In genere mi baso sulle recensioni lette in giornali di fiducia. Ma non basta. E' importante anche l'impressione dell'ascolto di un brano alla radio. O la visione di un video in Tv. Altre volte cerco conferme in internet. Ma in certi casi il processo decisionale è piuttosto bizzarro. Decido grazie ad elementi che non possono fornire garanzia sulla bontà del prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il caso del mio ultimo acquisto. Un CD di &lt;a href="http://www.elviscostello.com/"&gt;Elvis Costello&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://www.rollingstone.com/news/story/6599130/168_my_aim_is_true"&gt;My aim is true&lt;/a&gt;. E' un album del 1977. Il suo debutto. Meglio andare con ordine. Conosco poco la musica di Costello. Però conosco il suo nome. So che ha sposato &lt;a href="http://www.dianakrall.com/"&gt;Diana Krall&lt;/a&gt;. So che è piuttosto noto per la qualità dei suoi album. Stop. Il primo approccio con la sua musica l'ho avuto grazie ad un film. Già un film. Mi riferisco ad un capitolo della serie &lt;a href="http://www.austinpowers.com/"&gt;Austin Powers&lt;/a&gt;. In un breve cameo appaiono Burt Bacharach ed Elvis Costello che suonano un brano molto carino in una Swinging London popolata da improbabili fricchettoni. Tutto qui. Ciò che musicalmente conosco di Costello si limita a quei pochi secondi di film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indubbiamente la mia curiosità è stata solleticata. Nulla di più. Per anni non ho approfondito. Recentemente però mi sono innamorato di una chitarra. Una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fender_Jazzmaster"&gt;Fender Jazzmaster&lt;/a&gt;. Un modello studiato per il Jazz. E' rara. Ed incompresa. Ma cosa c'entra con Elvis Costello e la mia scelta? C'entra. Molto. Costello è infatti uno di quei pochi artisti d'elite (o forse snob) che suonano &lt;a href="http://www.fender.com/products//search.php?section=guitars&amp;amp;cat=jazzmaster"&gt;Jazzmaster&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto la foto di copertina: un dinoccolato Costello imbraccia una splendida Jazzmaster. Non ho potuto resistere. Ho immediatamente comprato la De Luxe Edition dell'album. Tralasciando ciò che è legato all'operazione commerciale della De Luxe Edition (Live + demo aggiuntivi) sorprende la versione originale. Ogni singolo brano è caratterizzato da notevole energia. Una certa ruvidezza nei suoni conferisce un sapore lo-fi da demo tape. In realtà tutto il disco gronda talento e voglia di emergere. Brani struggenti come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alison&lt;/span&gt; si affiancano ad altri decisamente più scatenati come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Welcome to the Working Week&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Miracle Man&lt;/span&gt; o la bellissima &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Waiting for the End of the World&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;My aim is true&lt;/span&gt; è un ottimo debutto. E' rock'n'roll con venature e sapori punk, jazz e blues. E' il prodotto di un talento fresco, ancora incontaminato, forse poco raffinato, ma tanto tanto divertente. Suona nuovo. Ancora oggi. La cosa che mi meraviglia è che tutto sommato Elvis Costello sia rimasto un personaggio piuttosto di nicchia. Forse è una sua scelta. La cosa che mi fa sorridere è che (anche?) questa volta il mio folle metodo di selezione mi ha permesso di scoprire una perla rara.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-8511306519001660486?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/8511306519001660486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=8511306519001660486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/8511306519001660486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/8511306519001660486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/11/elvis-costello-my-aim-is-true.html' title='Elvis Costello - My aim is true'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-5754782027203190650</id><published>2007-10-25T07:48:00.000+02:00</published><updated>2007-10-25T12:52:56.415+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Delhi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gregory David Roberts'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Shantaram'/><title type='text'>Shantaram - Una storia indiana</title><content type='html'>Ricordo con piacere le vacanze estive e la lontananza dall'aula. Una costante erano i compiti da svolgere. Rigorosamente nei 10 giorni precedenti la ripresa delle lezioni. Ricordo ancora l'obbligo della lettura. Due, tre o quattro libri a scelta da un elenco di classici. Normalmente il metro per selezionare cosa leggere era il numero di pagine componenti un libro. Allora affrontare un libro di 200 pagine pareva un'impresa ai limiti del possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il passare degli anni per fortuna ho sviluppato un autentico interesse per la lettura. Ora la scelta dei libri è, ovviamente, dettata dall'argomento trattato dall'autore. Però, per una sorta di anomalo residuo ancestrale, sono ancora piuttosto timoroso nell'affrontare i testi più voluminosi. Per iniziare la lettura di un libro di oltre 300 pagine, ancora oggi, devo trovare importanti stimoli leggendo la quarta di copertina. In assenza preferisco rimandare l'impegno optando per qualcosa di più "leggero". Quanto meno in senso fisico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante la mia bizzarra attitudine alla lettura e la naturale avversione per i tomi ipertrofici sono riuscito ad avventurarmi nella lettura di &lt;a href="http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/articolo/articolo.aspx?i=15314"&gt;Shantaram&lt;/a&gt;, romanzo autobiografico di circa 1.200 pagine! L'aspetto e la mole del libro sono decisamente inquietanti. Ma basta leggere le poche righe di presentazione per capire che si tratta di qualcosa di prezioso. E' un romanzo. Ma è anche la storia (vera) dell'autore: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shantaram"&gt;Gregory David Roberts&lt;/a&gt;. E' ambientato prevalentemente in India. E questo probabilmente gli dona quel tocco di magia che pervade il racconto dalla prima all'ultima pagina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro narra una parte della vita di Greg ed inizia in India, a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bombay"&gt;Bombay&lt;/a&gt; dove il protagonista giunge nell'estremo tentativo di ricostruirsi una vita. Attraverso una serie di esperienze, anche molto dure, Greg impara a riamare se stesso. E soprattutto gli altri. Trascinato dal susseguirsi degli eventi passa dall'essere turista/fuggiasco a medico di uno slum, attore in film di Bollywood, mafioso, falsario, criminale e difensore dei deboli. In questo straordinario processo evolutivo Gregory impara ad essere indiano. Impara a vivere e ad amare profondamente l'India e la sua gente. Ma forse più di tutto insegna al lettore ad apprezzare questo meraviglioso e contrastato paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shantaram. La dimensione del libro può incutere timore. Ma la lettura è estremamente piacevole. E' sorprendente come si faccia fatica a staccarsi dal libro. Roberts è riuscito a trasmettere tramite la scrittura delle forti emozioni, che toccano in profondità. La passione è presente in ogni singola pagina. Non a caso &lt;a href="http://www.johnnydepp.com/"&gt;Johnny Depp&lt;/a&gt;, uno dei più intelligenti attori di Hollywood, ha acquistato i diritti per produrne un film. Non a caso la regia è stata affidata ad un'indiana, Mira Nair. Nessun altro potrebbe raccontare la passione e la magia dell'India, della sua gente e l’avvincente storia di G.D. Roberts chiamato &lt;a href="http://www.shantaram.com/"&gt;Shantaram&lt;/a&gt; dai suoi amici, uomo di pace.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-5754782027203190650?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/5754782027203190650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=5754782027203190650' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5754782027203190650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5754782027203190650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/10/shantaram-una-storia-indiana.html' title='Shantaram - Una storia indiana'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-2976179274256280025</id><published>2007-10-24T19:45:00.000+02:00</published><updated>2007-10-26T11:38:42.560+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nedo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maggie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Root'/><title type='text'>Nedo Root</title><content type='html'>Potrebbero essere passati solo pochi mesi dalla prima volta che ho incontrato Sir Joe. In realtà sono passati 30 anni! Una vita intera. O quasi. Di casini insieme ne abbiamo combinati parecchi. E di avventure ne abbiamo vissute tante. Insieme. O da soli. Ritrovandoci sempre però. A cazzeggiare. Con una birra in mano. Una sigaretta tra le dita. E i pensieri a fluire liberamente fino a mattina rincorsi dalle parole e dalle discussioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima avventura l'abbiamo iniziata quasi contemporaneamente. Da soli però. Ognuno per la sua strada. Questa volta doveva necessariamente essere così. Ma ancora ci siamo ritrovati. Per raccontarcela. Per scambiarci le esperienze. Che sensazione e che sorpresa quando ho scoperto che camminavamo sullo stesso sentiero. Che gioia sapere di poter provare la stessa emozione quasi in contemporanea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nedo è arrivato. Maggie lo ha preceduto di poco. Una distanza tra loro che oggi sembra enorme tenderà a zero giorno dopo giorno. Eh si. La nostra avventura più importante ed impegnativa è iniziata. Nello stesso istante. E' un segno. In ogni caso un oceano di magnifiche emozioni ci aspetta. Godiamocelo. Ciao Nedo, benarrivato tra noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-2976179274256280025?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/2976179274256280025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=2976179274256280025' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/2976179274256280025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/2976179274256280025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/10/nedo-root.html' title='Nedo Root'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-66710326176851294</id><published>2007-10-17T19:33:00.000+02:00</published><updated>2007-10-17T18:38:30.788+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Genova'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='barche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salone Nautico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='yacht'/><title type='text'>Genova: il salone nautico</title><content type='html'>Mi piace il mare. Parecchio. Mi piace la vita rilassata che si vive al mare. Adoro stare in spiaggia. Per poltrire. Per camminare. Per stare sdraiato in riva. Mi piacciono gli sport acquatici. Dallo snorkeling al surf. Fino alla navigazione in barca. A vela. O a motore. Per scoprire calette isolate, meravigliose opere naturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questo amore non posso dire di avere una forte passione per le barche. Non ne capisco molto. Certo, subisco il fascino che emana un &lt;a href="http://www.rivaboats.com"&gt;Riva Aquarama&lt;/a&gt; anni '60. Sono attratto dalla bellezza e dalla semplice eleganza delle sue forme scolpite nel legno. Non dall'idea di possederlo. E' inutile, a differenze delle moto, le barche non accendono in me nessuna fiamma. E' una questione di passione. Nient'altro. O c'è o non c'è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse è questo il motivo per cui non sono mai andato a &lt;a href="http://www.salonenauticogenova.it/"&gt;Genova&lt;/a&gt; per vedere il salone nautico. Nonostante le numerose occasioni che nel tempo mi si sono presentate. Quest'anno però, contrariamente alle abitudini, ho accettato l'invito di un amico. E devo ammettere che l'esperienza si è rivelata positiva. Forse parte del merito si deve alla splendida giornata di sole. Pur essendo metà ottobre si è dimostrata calda e piacevole come fosse primavera inoltrata. Sarà stata anche l'aria di mare. Il fascino di una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genova"&gt;Genova&lt;/a&gt; che pare risorta. Ringiovanita. Sarà per la vista del mare. Sarà tutto l'insieme ma la giornata, da subito, è iniziata in modo perfetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il salone nautico altro non è che un'incredibile concentrazione di barche all'interno del porto cittadino. Ma che barche! Certo, si parte con piccoli gommoni e canoe gonfiabili da pochi EUR. Ma sono pochi i visitatori che si fermano negli stand minori. La parte divertente consiste nell'ammirare enormi yacht, difficili da avvistare persino nei porti più esclusivi. Barche da 20 piedi fino a oltre &lt;a href="http://www.rodriguezgroup.com/en/finance/communique29062006.htm"&gt;160&lt;/a&gt;. Con prezzi folli.  Almeno in parecchi casi. Anche le finiture più pregiate e gli arredi più lussuosi ed opulenti sembrano non sufficienti per giustificare prezzi che arrivano fino a 40 milioni di EUR. Partendo dai 100.000 EUR necessari per acquistare "piccoli" scafi da pesca. La nautica è un mondo a se stante. Con le sue regole. Ed i suoi prezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste anche la possibilità di visitare questi gioielli galleggianti. Almeno in teoria. Previo appuntamento è possibile salire a bordo di meravigliosi yacht da milioni di EUR. Forse. In realtà credo che un comune mortale incontri qualche difficoltà nel tentativo di ottenere un appuntamento. Ma io e i miei amici siamo stati fortunati. Abbiamo sapientemente sfruttato il naturale atteggiamento aristocratico e la boriosa postura snob dell'amico architetto. Noto anche come "Il Conte". Simulando genuino interesse e millantando false disponibilità finanziarie e fantomatiche conoscenze altolocate siamo riusciti a farci accompagnare a bordo di uno splendido yacht dei cantieri &lt;a href="http://www.pesaro.com/giorgi/"&gt;Giorgi&lt;/a&gt;. La barca esteriormente si rivela molto bella. Ma ancor più strepitosa risulta la disponibilità di spazio all'interno. Soprattutto se comparata ai volumi che si percepiscono dall'esterno. E' come se all'interno di una Fiat 500 trovassero comodamente posto 6 persone!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gentile ed affascinante interior designer che ci ha illustrato i pregi del natante ha ricevuto i nostri sinceri complimenti per l'impeccabile lavoro svolto. Alla fine del tour è stato necessario dissimulare indifferenza quando ci è stato comunicato il prezzo della barca. Solo 600.000 EUR! Molto competitivo! Ci hanno detto. Probabilmente è vero. Certamente conferma il fatto che la nautica, almeno a certi livelli, non è proprio per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante l'esperienza divertente non credo tornerò al salone il prossimo anno. Forse fra tre o quattro anni. In me latita la vera passione. E la curiosità non è abbastanza forte. A riprova di ciò mi sono reso conto che la parte che ho maggiormente apprezzato è stato lo stand &lt;a href="http://www.bicsportsurfboards.com/"&gt;Bic&lt;/a&gt; in cui erano esposti surf da onda. Il mio sport acquatico preferito per la sua semplicità ed il contatto vero con la natura. Ad essere sincero solo li ho provato vera emozione. I mega yacht hanno suscitato in me stupore. Curiosità. Ma nessun desiderio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-66710326176851294?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/66710326176851294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=66710326176851294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/66710326176851294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/66710326176851294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/10/genova-il-salone-nautico.html' title='Genova: il salone nautico'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-8694578722872644152</id><published>2007-10-05T18:12:00.000+02:00</published><updated>2007-10-05T18:15:52.897+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jaco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jazz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jaco Pastorius'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Jaco Pastorius e la maledizione del 9/11</title><content type='html'>Mi è capitato di assistere ad un concerto di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Billy_Cobham"&gt;Billy Cobham&lt;/a&gt;. Tecnicamente ineccepibile. Una vera macchina del ritmo. Piuttosto scarso per ciò che riguarda le emozioni. La batteria è uno strumento ritmico. Deve scandire il tempo. Non può essere protagonista. Anche il basso è uno strumento che per natura non può e non deve emergere. Il rischio noia è altissimo. Questa è una regola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni buona regola però ha un'eccezione. Qui l'eccezione, unica, è un ragazzo americano rapidamente bruciatosi in una breve vita di eccessi. &lt;a href="http://www.jacopastorius.com/"&gt;Jaco&lt;/a&gt;. Con una minima cultura musicale non c'è bisogno di sapere il cognome. Dietro questo nome si cela il più grande bassista di tutti i tempi. L'unico che è stato in grado di stravolgere le regole. L'unico in grado di dare al basso elettrico il ruolo di strumento leader. Semplicemente inarrivabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si disse per &lt;a href="http://www.jimihendrix.com/"&gt;Jimi Hendrix&lt;/a&gt; anche per &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jaco_Pastorius"&gt;Jaco Pastorius&lt;/a&gt; vale il detto "...la stella che brilla il doppio dura la metà!". La sua vita è stata troppo breve. Appena conquistato il successo sono iniziati i problemi psichici. Nel giro di pochissimi mesi la sua parabola ha raggiunto il vertice. Si è presentato a &lt;a href="http://www.zawinulsyndicate.com/"&gt;Joe Zawinul&lt;/a&gt; come il più grande bassista al mondo. Ha dimostrato di esserlo nonostante il vaffa iniziale ricevuto. Con il successo è iniziato il suo declino mentale che in breve lo ha portato ad essere escluso dal circuito. E dalla vita. Negli ultimi mesi della sua esistenza Jaco vive da senzatetto. Non ha un soldo. E' dipendente da alcol e droga. Abbandonato da tutti vive come un reietto. A soli 35 anni trova la morte ad attenderlo. In anticipo. In largo anticipo. E violenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua leggenda inizia nel 1976 a 25 anni, quando registra il suo capolavoro, Jaco Pastorius, album omonimo che lo proietta nella storia. Ascoltare Portrait of Tracy può rivelarsi disarmante. L'abilità con cui suona il basso &lt;a href="http://www.fender.com/products/search.php?partno=0196208800"&gt;fretless&lt;/a&gt;, l’intensità del suono e le emozioni che suscita la musica possono indurre ad appendere lo strumento al chiodo. Per sempre. Nessun essere umano può arrivare a tanto. Non è un problema di tecnica. E' un problema di feeling. Non lo si può imparare. Da qui inizia una serie di collaborazioni che lo porteranno a suonare e registrare con personaggi di primo piano.  Weather Report, &lt;a href="http://www.patmetheny.com/"&gt;Pat Metheny&lt;/a&gt;, Joni Mitchell tra gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il crescere del successo si acutizza il suo squilibrio mentale. Favorito dall'(ab)uso di alcol e droga. Cammina costantemente sull'orlo del baratro. E precipita senza rialzarsi più. Il giorno 11 settembre è indissolubilmente legato al 2001 e all'attacco alle Twin Towers. Anche la musica ha il suo personalissimo 11 settembre. Quello del 1987. Jaco viene selvaggiamente aggredito dal buttafuori di un locale con cui ha una lite. Cade in coma e muore alcuni giorni dopo. Il 9/11 di vent'anni fa ha crudelmente privato il mondo del più grande e rivoluzionario basissta mai esistito. Jaco Pastorius. One &amp;amp; Only!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-8694578722872644152?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/8694578722872644152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=8694578722872644152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/8694578722872644152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/8694578722872644152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/10/jaco-pastorius-e-la-maledizione-del-911.html' title='Jaco Pastorius e la maledizione del 9/11'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-1866598326453897091</id><published>2007-09-28T07:59:00.000+02:00</published><updated>2007-09-28T17:51:37.550+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Roberto Totti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='customizer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='special bikes'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tottimotori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='made in Italy'/><title type='text'>Tottimotori: il libro fotografico</title><content type='html'>Dicono che il gioco sia fondamentale per la crescita di un bimbo. Tramite esso può fare esperienze importanti per il suo sviluppo. Anche per gli adulti il gioco e i giocattoli rivestono un ruolo essenziale. Ma con un grosso problema. Anzi due. Il primo è che da bambino i giochi ti vengono regalati. Dagli adulti. Una volta cresciuto invece devi provvedere da solo. Il secondo problema è che i giocattoli per adulti sono in genere costosi. Molto costosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I maschi da piccoli amano le automobiline, le moto e le barchette. Da grandi preferiscono le Porsche, i motoscafi e le moto rare e costose. Circoscrivendo il discorso alle moto si può facilmente verificare l'evidente preferenza per i modelli unici. Quelli che danno emozioni intense e aiutano a distinguersi dalle masse. Solo i più fortunati però riescono ad avere delle vere special costruite dai migliori artigiani del settore. Eredi dei mastri carrozzieri che negli anni '50 e '60 costruivano fuoriserie uniche per i loro clienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una parte considerevole delle più impressionanti special pubblicate negli ultimi anni sulle riviste specializzate ha preso vita nella ex-mangiatoia di un casale nascosto nella campagna bolognese. L'artefice di queste opere d'arte è Roberto Totti. Nelle mie frequenti divagazioni onirico/lisergiche associo Totti ad un novello babbo natale in grado di plasmare il metallo a suo piacimento per dare gioia ai suoi adepti e sostanza ai loro più arditi e deliranti sogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel lungo corso della sua carriera ha creato un numero imprecisato di capolavori, solo in parte noti al grande pubblico. Esempi mirabili del suo talento sono opere come la &lt;a href="http://www.tottimotori.com/zoom_96/38_zoom.jpg"&gt;Pregnant Duck&lt;/a&gt;, incredibile rivisitazione estrema di un obsoleto &lt;a href="http://www.tottimotori.com/zoom_97/43_zoom.jpg"&gt;CBX 6 cilindri&lt;/a&gt;; la &lt;a href="http://www.tottimotori.com/zoom_96/39_zoom.jpg"&gt;Vale Rossi Tribute&lt;/a&gt;, una Urban Motard su base Yamaha; l'ardita ricostruzione in chiave moderna della mitica &lt;a href="http://www.tottimotori.com/zoom_97/56_zoom.jpg"&gt;Ducati Apollo&lt;/a&gt;; la splendida &lt;a href="http://www.tottimotori.com/zoom_97/29_zoom.jpg"&gt;Stinger&lt;/a&gt;, in grado di dare luce alle asettiche moto marchiate CCM; la sacrilega meraviglia incarnata dalla &lt;a href="http://www.tottimotori.com/zoom_96/55_zoom.jpg"&gt;Bonneville Hommage&lt;/a&gt;, motard estremo su base classica Triumph; per finire con la &lt;a href="http://www.tottimotori.com/immagini_98/237_immagine.jpg"&gt;Slim Race 24&lt;/a&gt;, anni luce in anticipo su qualsiasi altra idea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto Totti e Tottimotori sono tutto questo. E molto altro. Classico, presente e futuro. Tecnica impareggiabile e semplice intuizione. Boriosa apparenza e razionale sostanza minimalista. Custom allo stato puro. Non tutti posso avere il privilegio di possedere una special by Tottimotori. Per motivi di tempo. Roberto lavora da solo. O per motivi di budget. Una sua special può costare parecchie decine di migliaia di euro. Tutti però possono avere un pezzo della storia di Roberto Totti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Natale uscirà la prima serie limitata del suo libro fotografico, &lt;a href="http://www.tottimotori.com/index.php?lingua=it&amp;amp;sezione=esclusive&amp;amp;pagina=32&amp;amp;record=1"&gt;Made in Italy&lt;/a&gt;. E' acquistabile solo &lt;a href="http://www.tottimotori.com/pop_up.php?sezione=WS_acquista_ora&amp;amp;WSarticolo=1"&gt;on-line&lt;/a&gt;. Permette a chiunque di entrare in contatto con il favoloso mondo di Roberto Totti. Il libro ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera attraverso l'analisi fotografica delle sue moto più belle. Un'occasione unica per chi ancora non ha avuto il privilegio di vedere una sua opera dal vivo. Un vero crimine farselo scappare!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-1866598326453897091?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/1866598326453897091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=1866598326453897091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/1866598326453897091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/1866598326453897091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/09/tottimotori-il-libro-fotografico.html' title='Tottimotori: il libro fotografico'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-5616344113843698016</id><published>2007-09-20T13:15:00.000+02:00</published><updated>2007-09-20T12:55:00.878+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reggae'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pino Daniele'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bob Marley'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calcio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>27061980</title><content type='html'>- Ma come cavolo fai a non sentire il caldo? Non sei stanco? Stai correndo come un pazzo e non sudi nemmeno! -&lt;br /&gt;Milano è una città strana; climaticamente parlando. D’inverno la temperatura può essere molto rigida e costantemente sogno l’arrivo dell’estate. Quando la bella stagione arriva la città si trasforma in un girone infernale. Solo allora mi rendo conto di come il caldo umido e appiccicoso mi faccia soffrire, forse, più delle fredde e nebbiose giornate invernali.&lt;br /&gt;Anche se l’estate è iniziata da pochi giorni l’afa oggi è insopportabile e giocare a calcio forse non è la cosa più saggia da fare. Da un momento all’altro potrei svenire. Il caldo è opprimente. Il sole picchia forte e senza pietà sulla testa. Rincorrere il pallone sull’erba è un’impresa. Il sudore scende in mille rigagnoli sulla pelle e la mancanza di ossigeno comincia a essere preoccupante.&lt;br /&gt;Lui, nonostante quel colorato copricapo di lana che racchiude una massa inverosimile di capelli, continua a muoversi come fosse una fresca giornata primaverile. Va bene, probabilmente proviene da qualche paese africano dove alta temperatura e umidità sono normali, però la sua forza è incredibile. Ha qualcosa di strano, di sovrumano. Fisicamente, almeno in apparenza, non sembra molto dotato. In realtà nessuno dei ragazzi che si sfida a calcio sull’erba del parco Sempione ha la sua classe, il suo carisma e la sua resistenza.&lt;br /&gt;E’ forte. Davvero. Ha già segnato due gol fantastici e corre il doppio di tutti gli altri. Se lo guardi il suo volto mostra sempre il sorriso candido di un bambino: è sereno e si sta divertendo moltissimo. Beato lui.&lt;br /&gt;L’amico napoletano che lo accompagna invece è un po’ diverso. Nel preciso istante in cui è arrivato si è seduto sul prato e non si è più rialzato. Si è acceso una sigaretta, ha imbracciato la chitarra e ha iniziato a suonare.&lt;br /&gt;Che coppia: un africano con più capelli che muscoli e un &lt;a href="http://www.pinodaniele.com/"&gt;musicista partenopeo&lt;/a&gt;. Il primo è un fenomeno con la palla tra i piedi, il secondo con la chitarra tra le mani. E con la voce. Le parole che canta, per via del mix di inglese e dialetto, sono un po’ difficili da capire, ma la musica…che musica! Dice che suona “…o’bbblues”, il blues, quello nato in America, nei campi di cotone, come lamento degli schiavi oppressi dai padroni.&lt;br /&gt;Pino ama la chitarra; nemmeno un secondo ha pensato di mettersi a correre dietro alla palla. Dice di aver accompagnato il suo amico jamaicano (quindi non viene dall’Africa) a conoscere un po’ Milano. Lui, appena intuito che stava per iniziare una sfida a calcio, ha chiesto di unirsi per fare un paio di tiri e, almeno fino ad ora, anche due gol.&lt;br /&gt;Nel frattempo non meno di quindici ragazze si sono avvicinate sedendosi intorno a Pino, attirate e stregate più dalla sua musica e dalle strane canzoni che dal suo aspetto da rockettaro tamarro un po’ trasandato.&lt;br /&gt;- Gol!!! -&lt;br /&gt;E fanno tre.&lt;br /&gt;- Sei grande, sei troppo forte! -&lt;br /&gt;Hanno ragione i suoi compagni di squadra. E’ troppo forte. Peccato io non sia riuscito a sceglierlo per primo.&lt;br /&gt;- Ragazzi basta. Getto la spugna. Giochiamo da più di tre quarti d’ora. Il sole ci sta massacrando. Facciamo almeno 10 minuti di pausa. Il tempo di una sigaretta. -&lt;br /&gt;- Ok. Pausa. Abbiamo tutti, o quasi, bisogno di riposarci. -&lt;br /&gt;Pino si accende un’altra sigaretta. Passa l’accendino al suo amico che invece si accende una sigaretta di Ganja, come la chiama lui.&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.bobmarley.com/"&gt;Nesta&lt;/a&gt; fai attenzione, se ti sgamano sono casini veri. Ormai dobbiamo andare è un’ora che siamo al parco. &lt;a href="http://rastasnobnews.altervista.org/spip.php?article100"&gt;San Siro&lt;/a&gt; e Milano ti stanno aspettando. &lt;a href="http://www.m-o-d.biz/blog/C1271352729/E935366213/index.html"&gt;Tra poco inizia il vero spettacolo!&lt;/a&gt; -&lt;br /&gt;- Yeah man, no problem man -&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-5616344113843698016?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/5616344113843698016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=5616344113843698016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5616344113843698016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5616344113843698016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/09/27061980.html' title='27061980'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-9181736324053326430</id><published>2007-09-17T19:33:00.000+02:00</published><updated>2007-09-17T18:37:03.474+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valentino Rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='motomondiale'/><title type='text'>Un applauso x i geni!</title><content type='html'>Il mondo è pieno di "fenomeni". Di esperti che tutto sanno di tutti. Bravi a giudicare. Un po' meno forse a dimostrare le proprie capacità. Il proprio talento. Se non a parole. Da un po' di tempo Valentino Rossi non riusciva a vincere una gara. Il fluido magico del Dottore sembrava inesorabilmente terminato. Perlomeno questo dicevano molti "esperti". La maggioranza di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono sempre rifiutato di credere alle parole dei "fenomeni". Men che meno potevo credere che il talento di &lt;a href="http://www.valentinorossi.org/"&gt;Valentino&lt;/a&gt; fosse di colpo svanito. Poi c'è stato il gran polverone sollevato per le presunte &lt;a href="http://mh-review.blogspot.com/2007/08/valentino-rossi-ha-problemi-con-il.html"&gt;irregolarità fiscali&lt;/a&gt;. Ma anche questo non bastava a motivare lo scarso rendimento di questa stagione. Ho persino sospettato che ci fosse una sorta di complotto. Un accordo segreto tra &lt;a href="http://www.yamaha-motor.it/products/Motocicli/"&gt;Yamaha&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.ducati.it/"&gt;Ducati&lt;/a&gt;. Strada libera per la seconda in cambio di soldi. Molti soldi. Obiettivo: risollevare le asfittiche quotazioni in Borsa del titolo Ducati. Fantasia. Pura e semplice fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realtà forse è più semplice. E banale. La Yamaha non ha azzeccato la moto. La Michelin non ha azzeccato molte gomme. Valentino non è stato sempre (messo) in grado di dare il 100%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ancora una volta mi è rimasto il sospetto che Valentino Rossi non avesse chiuso il suo ciclo. Sono stato ben ripagato. In Portogallo Valentino Rossi ha messo i puntini sulle i. Ha dimostrato come si guida da campione. Ha fatto una gara emozionante e splendida. Vale è tornato? Non lo so. I problemi non scompaiono in un week end. In ogni caso è tornato ad emozionare. Cosa che viene un po' difficile al fenomeno Stoner. Vince. Stravince. Ma non emoziona. Peccato. Ci saremmo potuti divertire per parecchi anni ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso un applauso va fatto. Anzi due. Uno, caloroso e sincero, a Valentino Rossi. L'altro a tutti i geni che da mesi danno Valentino per finito. Clap, clap, clap...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-9181736324053326430?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/9181736324053326430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=9181736324053326430' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/9181736324053326430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/9181736324053326430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/09/un-applauso-x-i-geni.html' title='Un applauso x i geni!'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-772629418609732919</id><published>2007-09-06T07:15:00.000+02:00</published><updated>2007-09-06T18:29:31.819+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Royal Enfield'/><title type='text'>Royal Enfield - mito e storia viaggiano su due ruote</title><content type='html'>Le moto moderne sono perfette. Forse troppo. Anno dopo anno i costruttori raggiungono traguardi fino a pochi anni fa impensabili. I giapponesi producono razzi a due ruote in grado di superare i 100 km/h in prima! Arrivando a sfiorare i 300 km/h in sesta. Le moto sono sempre più performanti e leggere. Un vero concentrato di tecnologia. Nei primi anni '70 le superbike si chiamavano &lt;a href="http://www.jerrydoe.com/"&gt;Norton Commando&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.triumphbonneville.com/"&gt;Triumph Bonneville&lt;/a&gt;. Moto essenziali. Con ciclistiche poco più che ridicole e freni pressoché inesistenti. Velocissime. Per i parametri di allora. Come uno scooter. Per i parametri attuali. Ma ricche di fascino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo ha reso loro giustizia. Dopo oltre 30 anni pare ci sia un ritorno alle "moto d'epoca". Gioielli anni '70 ottimi anche ai giorni nostri. Da un lato case come &lt;a href="http://www.triumph.co.uk/?CURL=/italy"&gt;Triumph&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.kawasaki.it/product.asp?Id=3400E8AE884"&gt;Kawasaki &lt;/a&gt;ripropongono la loro moderna (nessuna perdita d'olio e freni efficaci) [ri]lettura di questi classici. Dall'altro intrepidi motociclisti, forse un po' snob, si contendono i pochi esemplari "originali" ancora in circolazione. Tra i due estremi però esiste una terza via. Esattamente nel mezzo. E come spesso accade "in medio stat virtus".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' folle a pensarci bene. Anacronistico. Paradossale. Ancora oggi è, per chiunque, possibile comprare una moto di 50 anni fa. Nuova. Da immatricolare. Meglio, chiunque oggi può comprare una moto che da 50 anni è uguale a se stessa. Ovviamente è una moto inglese. O quasi. E' una moto che in origine è stata progettata e costruita in Inghilterra. Ma, più o meno in contemporanea al [tra]crollo dell'industria motociclistica britannica, ha visto spostare le linee produttive in quel magico [sub]continente di nome &lt;a href="http://mh-review.blogspot.com/2007/06/100-delhi.html"&gt;India&lt;/a&gt;. Li la storia e la produzione di questa gloriosa moto sono proseguite fino ai giorni nostri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa moto ha un nome: &lt;a href="http://www.royalenfielditalia.net/"&gt;Royal Enfield Bullet&lt;/a&gt;. Paradossale. Come molte cose che vengono dall'India. Ma carico di fascino. Come tutto ciò che arriva dall'India. Bullet (proiettile) richiama alla mente la velocità. La potenza. In realtà questa moto non può gareggiare nemmeno con un piccolo scooter moderno. Il paradosso sta proprio in questo. In un'industria in cui la ricerca è completamente tesa verso la modernità e la velocità estrema, la &lt;a href="http://www.royal-enfield.com/"&gt;Bullet&lt;/a&gt; fa del fatto di essere immutata da oltre 50 anni la sua forza. Salire su una Enfield significa fare un viaggio nel tempo. Si riscopre il gusto della moto. Del viaggio solitario. Dell'avventura. La bassa velocità permette di godersi il panorama. Di stare lontano dalle autostrade. Di viaggiare su strade secondarie o lungo la costa. Il viaggio diventa il fine. Non lo strumento per raggiungere la meta. Non tutti possono apprezzare il piacere derivante da una Royal Enfield. Piccole soddisfazioni. Poesia. Come partire senza orologio. Guidare lentamente, gustandosi un buon toscano tra le labbra. Viaggiare senza meta, a bassa velocità, con il vento che accarezza il volto. Solo chi ha passione può apprezzarla fino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fantastico esempio di travolgente passione è quello del Capitano. Romantico Uomo di altri tempi. Per amore di queste due ruote angloindiane ha abbandonato un lavoro sicuro. Si è romanticamente gettato in un'avventura tanto illogica (dal punto di vista reddituale) quanto affascinante. Il Capitano ha creato &lt;a href="http://www.royalmcqueen.it/"&gt;Royal Mc Queen&lt;/a&gt; la prima concessionaria monomarca interamente dedicata alle Royal Enfield. E' a Bologna. Ovviamente. &lt;a href="http://mh-review.blogspot.com/2007/08/roberto-totti-made-in-italy.html"&gt;Terra di motori&lt;/a&gt; e di passione. E di passione il Capitano ne ha da vendere. Crede nelle sue idee e nei suoi sentimenti. Basta guardare il suo sito internet per rendersene conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con nostalgia mi torna in mente un altro fantastico Uomo. &lt;a href="http://www.numerounomilano.it/numerouno.cfm?MainSectionId=2"&gt;Carlo Talamo&lt;/a&gt;. Il folle progetto del Capitano è simile a quello di Carlo e della sua Numero Uno. Vendere moto apparentemente obsolete che nessuno vuole. Talamo ha saputo risvegliare la passione (ma anche la moda) in moltissimi motociclisti. Ha creato un fenomeno di costume. Mi auguro che il Capitano possa fare altrettanto. Il primo passo è già stato compiuto. La prima special è già disponibile. Le altre arriveranno. Presto. Capitano, forse lungo la tua navigazione dovrai più volte affrontare tempeste e bonaccia. Per favore tieni duro. Ne abbiamo tutti un grande bisogno!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-772629418609732919?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/772629418609732919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=772629418609732919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/772629418609732919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/772629418609732919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/09/royal-enfield-mito-e-storia-viaggiano.html' title='Royal Enfield - mito e storia viaggiano su due ruote'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-7236183428560019981</id><published>2007-08-30T18:38:00.000+02:00</published><updated>2007-08-30T18:44:31.913+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ben Harper'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blues'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Ben Harper - Lifeline</title><content type='html'>Mi è capitato di vedere un filmato su &lt;a href="http://www.benharper.net/"&gt;Ben Harper&lt;/a&gt; davvero illuminante. Durante un'esibizione live chiede al pubblico quanti di loro hanno sentito la sua musica in TV. Nessuno. Quanti lo hanno conosciuto tramite la radio. Nessuno. Quanti lo hanno conosciuto grazie ad un amico. Al passaparola. Un boato. Tutti hanno conosciuto la sua musica grazie a questo "primitivo" strumento di marketing!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche a me è capitata la medesima esperienza. Magica. Semisbronzo, a tarda notte, durante una festa con amici ho sentito uscire dallo stereo il ritmo di un bongo. Poi un riff di chitarra acustica. Infine una voce che mi ha stregato. Era Ben Harper. Cantava "&lt;a href="http://www.azlyrics.com/lyrics/benharper/burnonedown.html"&gt;Burn one down&lt;/a&gt;". Sono rimasto ipnotizzato. Da li a breve ho iniziato a cercare tutta la sua musica. Anche la splendida versione di "Strawberry Fields" che ha magistralmente reinterpretato. Semplicemente fantastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie al primitivo meccanismo del passaparola anche io sono diventato BenHarperdipendente! Da allora ogni volta che viene annunciato un suo nuovo lavoro mi ritrovo in una situazione di conflittualità piuttosto marcata. Da un lato la gioia e l'attesa per il nuovo lavoro. Dall'altro il timore e la paura. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ben_Harper"&gt;Ben Harper&lt;/a&gt; non è un marziano. Prima o poi la sua, peraltro enorme, vena creativa è destinata ad esaurirsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni nuova uscita Ben dichiara che è il suo lavoro migliore. Quello più riuscito. Ed in effetti non mi ha mai deluso. Ogni volta la paura del flop viene prepotentemente scalzata dalla gioia derivante dalla bellezza della musica e dalla profondità dei testi che Ben scrive. E' incredibile ma ogni volta pare un essere perfetto che non sbaglia un colpo. Certo, alcuni album sono più belli di altri. Ma tutti sono sorprendenti. Un esempio su tutti è "&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/There_Will_Be_a_Light"&gt;There will be a light&lt;/a&gt;". Produzione lontana anni luce da quanto fatto fino a quel momento. Ben Harper ha saputo innovarsi senza negarsi. Ha saputo rilanciare i &lt;a href="http://www.blindboys.com/"&gt;Blind Boys of Alabama&lt;/a&gt;. Ha saputo creare un capolavoro unico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente alla notizia che a fine agosto sarebbe uscito il nuovo album di Ben Harper il mio conflitto interiore è violentemente (ri)esploso. Devo essere onesto. Il sospetto che questa volta potesse fallire era fortissimo. Dopo un album doppio, nato sulla scia della rabbia per la devastazione dell'uragano Katrina. Urlo a difesa della gente di colore, trascurata dall'amministrazione Bush. Dopo mesi di tour. Dopo una settimana chiuso in uno studio parigino con i criminali innocenti ha dato alla luce un altro capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un album black. Soul. Suona come se fosse stato prodotto negli anni '70. Ma è moderno. Avvincente. Già dal primo ascolto ho capito che anche questa volta Ben Harper ha fatto centro. E' inutile elencare i pregi di ogni singolo brano. Basta citare un solo titolo che rappresenta la bellezza dell'intero disco: &lt;a href="http://www.lyrics007.com/Bob%20Marley%20Lyrics/Put%20It%20On%20Lyrics.html"&gt;Put it on&lt;/a&gt;. Di Marleyiana memoria nel titolo. Ma ispirato dalla black music dell'epoca d'oro. Travolgente e trascinante. Scalda il cuore. Fa venire voglia di cantare a squarciagola muovendosi al suo ritmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse prima o poi (spero sempre e comunque poi) Ben sbaglierà. Non so. Per me lui oggi è sempre molto più &lt;a href="http://www.amazon.com/Live-Mars-Harper-Innocent-Criminals/dp/B00005AFR0"&gt;marziano&lt;/a&gt; che umano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-7236183428560019981?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/7236183428560019981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=7236183428560019981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/7236183428560019981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/7236183428560019981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/08/ben-harper-lifeline.html' title='Ben Harper - Lifeline'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-5496610887315590718</id><published>2007-08-24T18:00:00.000+02:00</published><updated>2007-08-24T18:05:02.845+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='customizer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='made in Italy'/><title type='text'>Roberto Totti - Made in Italy</title><content type='html'>Made in Italy è un concetto molto importante. Nel settore della moda il made in Italy è un valore aggiunto notevole per qualsiasi tipo di prodotto. Anche di quelli che non sono per nulla made in Italy; forse al massimo designed in Italy o assemblati in Italy. Nel settore della meccanica e dei motori in particolare il made in Italy richiama immediatamente alla mente la &lt;a href="http://www.ferrariworld.com/"&gt;Ferrari&lt;/a&gt;. Non solo. I meno sprovveduti sanno perfettamente che i confini dell'Emilia Romagna sono da sempre terra di sperimentazione estrema. In termini di motori. Di gare. Di elaborazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tottimotori.com"&gt;Made in Italy&lt;/a&gt; è anche il titolo di un libro che uscirà nel periodo natalizio. Sarà un libro molto importante. Per chi ama le moto. Non solo. Per chi ama soprattutto le opere d'arte. Su due ruote. Il libro è la storia fotografica di oltre tre decenni di attività di uno dei più importanti customizer di moto. Il suo nome e Totti. &lt;a href="http://www.tottimotori.com"&gt;Roberto Totti&lt;/a&gt;. Non a caso è nato e tuttora vive dalle parti di Bologna. Zona magica per moto e motori. Altamente popolata da mastri artigiani in grado di plasmare con il metallo le folli idee che torturano la loro altrimenti quieta esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberto Totti è un personaggio singolare. E' piuttosto schivo. Non è facile da avvicinare. Non è semplice avere una sua moto. Purtroppo i soldi non sono sufficienti per convincerlo a mettersi all'opera. Ci vuole di più. Molto di più. Ci vuole passione. Passione ardente per le moto. Non importa che progetto gli viene sottoposto. L'unico modo per trasformare un'idea in una moto costruita da Totti è la passione. Ha creato special da 100.000 EUR (vedi l'inarrivabile &lt;a href="http://www.tottimotori.com/index.php?lingua=it&amp;sezione=moto&amp;amp;tipo=1&amp;amp;pagina=2"&gt;Pregnant Duck&lt;/a&gt;). Ma ha lavorato anche con budget ridotti di appena 1.000 EUR.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta la sua arte e la sua genialità sono riprodotti nelle stupende foto del libro Made in Italy. Per chi ne vuole sapere di più però c'è un'occasione imperdibile: &lt;a href="http://www.moto.tv/programmi/custom_bikers/puntata_17_totti_motori_galliera"&gt;Moto Tv&lt;/a&gt; ha registrato uno speciale su Totti. Verrà trasmetto sul canale 237 di Sky il giorno 29 settembre alle ore 19.00. Appuntamento unico per approcciare il magico mondo di Roberto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-5496610887315590718?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/5496610887315590718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=5496610887315590718' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5496610887315590718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5496610887315590718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/08/roberto-totti-made-in-italy.html' title='Roberto Totti - Made in Italy'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-3045727717055450300</id><published>2007-08-17T17:05:00.000+02:00</published><updated>2007-08-17T17:08:30.096+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stefano Bollani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jazz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovani Allevi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pianoforte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Giovanni Allevi e Stefano Bollani.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.jimihendrix.com/"&gt;Hendrix&lt;/a&gt; è uno dei più grandi talenti musicali che siano mai apparsi sulla faccia della terra. Il suo feeling è inimitabile. Nessuno è mai stato tanto avanti sui tempi come ha saputo fare lui. Oggi migliaia di guitar hero suonano mille note al secondo. Ma senza alcun sentimento. Tecnica pura. Che noia! Anche pensando ad album strumentali, ad esempio di solo pianoforte, ho sempre creato un'associazione con questo sentimento. Noia. Noia. Noia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come al solito però arriva il momento in cui ci si deve ricredere. Forse è un'eccezione. E nel mio caso potrebbe confermare la regola. Non lo so. So che il momento in cui mi sono dovuto ricredere è inscindibilmente legato a due artisti (pianisti) italiani. &lt;a href="http://www.stefanobollani.com/"&gt;Stefano Bollani&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.giovanniallevi.it/"&gt;Giovanni Allevi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo incontro con Bollani è avvenuto per mezzo di una trasmissione sui  &lt;a href="http://www.mtv.it"&gt;MTV&lt;/a&gt;. Suonava dal vivo alcuni brani. Ad un certo punto ha voluto fare un esperimento. Ha chiesto al pubblico di scrivere dei titoli di canzoni. Ne sono stati sorteggiati 5 o 6. Heidi. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Smoke_on_the_Water"&gt;Smoke on the water&lt;/a&gt;. Like a virgin. Il ballo del qua qua. Dopo alcuni secondi di concentrazione ha suonato un medley di alcuni minuti in cui ha mischiato con arte e sapienza tutti i brani selezionati. Facile! IN televisione! Sarà stato tutto preparato. Oppure no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire più a fondo sono andato a sentirlo dal vivo. Incredibile nel finale della serata ha fatto la stessa cosa. Il pubblico gridava le canzoni più diverse. Lui ne ha scritte 10. E ha creato il medley. Davanti ai miei occhi! Impossibile dubitare. Ma la cosa che più mi ha colpito è stato il modo feroce e creativo in cui ha suonato. E il pubblico. In silenzio tombale durante l'esecuzione ed esplosivo come uno stadio dopo l'ultima nota! Assolutamente da brivido. Eccezionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incuriosito ho voluto testare anche un altro personaggio che ultimamente riscuote molto successo. Giovanni Allevi. Timido e riservato pianista dotato di una sensibilità fuori dall'ordinario. Il suo album (solo piano!!!) Joy mi ha stregato. Ad un primo ascolto ho avuto un ottimo feeling con tutti i pezzi. Senza rendermene conto mi sono trovato ad ascoltare e riascoltare in continuazione tutti i brani del disco. E mi sono accorto di essere un po' confuso. Mai avrei detto di poter apprezzare a tal punto un disco strumentale. Per di più senza chitarre. In realtà Allevi si dimostra incredibilmente dotato. Sensibile. Le note da lui scritte e suonate sono in grado di trasmettere vere emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volendo azzardare un parallelo piuttosto ardito associo Giovanni Allevi a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimi_Hendrix"&gt;Jimi Hendrix&lt;/a&gt;. In particolare in due brani. Il primo, Downtown, mi riporta alla mente l'esperimento Hendrixiano di ricreare con la chitarra il rumore del traffico di una metropoli. Il secondo Jazzmatic è un crescendo in cui ritmica e dinamica del piano sono devastanti e potenti come solo la chitarra di Jimi ha saputo essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte è davvero bello vedere le proprie convinzioni e i propri preconcetti crollare miseramente di fronte all'evidenza dei fatti! Grazie Giovanni. Grazie Stefano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-3045727717055450300?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/3045727717055450300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=3045727717055450300' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/3045727717055450300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/3045727717055450300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/08/giovanni-allevi-e-stefano-bollani.html' title='Giovanni Allevi e Stefano Bollani.'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-7641705377815392474</id><published>2007-08-10T15:59:00.000+02:00</published><updated>2007-08-10T16:02:48.856+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valentino Rossi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='motomondiale'/><title type='text'>Valentino Rossi ha problemi con il fisco! E allora???</title><content type='html'>Forse in fondo la &lt;a href="http://www.elisabettacanalis.com/"&gt;Canalis&lt;/a&gt; non ha nessuna colpa. E nemmeno i numerosi flirt che gli hanno ultimamente attribuito. Forse il motivo delle recenti performance di &lt;a href="http://www.valentinorossi.org/"&gt;Valentino Rossi&lt;/a&gt;, un po' sottotono, è tutt'altro. Sembra che gli sia stata notificata una richiesta di arretrati e sanzioni per circa 112.000.000 di EUR. Dal fisco italiano. Complimenti! Chi di noi pensando ad un debito anche 1.000 volte inferiore sarebbe in grado di concentrarsi nel proprio lavoro? Io no. E forse neanche Vale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non posso sapere se sia vero o falso ciò che gli contestano. Ma la realtà dei fatti e che non mi interessa. Nemmeno un po'. E' abbastanza intuitivo che &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valentino_Rossi"&gt;Valentino Rossi&lt;/a&gt; abbia spostato la propria residenza da &lt;a href="http://www.comuneditavullia.it/"&gt;Tavullia&lt;/a&gt; a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Londra"&gt;Londra&lt;/a&gt; per motivi fiscali. Ma anche questo non mi interessa. E' una sua libertà. Ciò che mi interessa sono solo i risultati che ottiene in gara. E le emozioni che mi ha regalato. E che sicuramente continuerà a regalarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capisco chi si scandalizza. Io non mi sento tradito. Valentino Rossi è un campione e lo sarà sempre. E' un guascone. E' simpatico. E' un vincente. E lo sarà sempre. Il fisco non ha nulla a che fare con tutto questo. E' ridicolo che gli ispettori abbiano speso tre anni (ho letto così su qualche giornale) a seguirne le mosse. In tre anni potevano far emergere milioni di altre frodi che ogni giorno vengo perpetrate. E' facile il colpo ad effetto. Sicuramente farà gridare allo scandalo tutti gli invidiosi. Io non lo farò. Non me ne frega nulla se Valentino Rossi non ha fatto le dichiarazioni corrette. L'Italia intera dovrebbe fargli un monumento per la gloria che ha portato al nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso so che Valentino saprà rispondere come al solito a tutti. Mi immagino la prossima gara. Se vince avrà preparato uno dei suoi soliti siparietti sbeffeggianti. Magari lo vedremo ancora vestito da carcerato perchè costretto a vincere (per pagare il fisco però...ridicoli. Semplicemente ridicoli).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-7641705377815392474?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/7641705377815392474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=7641705377815392474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/7641705377815392474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/7641705377815392474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/08/valentino-rossi-ha-problemi-con-il.html' title='Valentino Rossi ha problemi con il fisco! E allora???'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-6448980440503768795</id><published>2007-08-06T18:27:00.000+02:00</published><updated>2007-08-08T18:37:14.769+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Madrid'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggio'/><title type='text'>Madrid, Madrid, Madrid !!!</title><content type='html'>E' abbastanza comune pensare che &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barcellona"&gt;Barcellona &lt;/a&gt;sia una città estremamente viva. Ed è vero. Non esistono dubbi. E' altrettanto comune pensare che &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madrid"&gt;Madrid&lt;/a&gt; sia una città decisamente meno divertente. Almeno questa era l'impressione che io avevo. Ed è un'impressione falsa. In realtà Madrid è una città che letteralmente non dorme mai !!! Per di più, sempre in contrasto con il pensiero mio e di molti, è bella e piena di posti interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei migliori segreti per vivere appieno una città è quello di visitarla con qualcuno che ci vive davvero. Per quanto poco turista si senta un viaggiatore è decisamente poco probabile riuscire ad evitare tutte le numerose trappole per i turisti (ristoranti finto tipici, bar e locali notturni del centro...). Ovviamente non sempre è possibile avere un contatto locale forte. Spesso ci si deve accontentare di "avventurarsi" sperando di evitare gli "acchiappaturisti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna ho parecchi amici sparsi intorno al mondo. Proprio a Madrid ha vissuto per oltre 4 anni una della mie migliori amiche: una folle messicana di origini italiane che ha trovato nella capitale spagnola il perfetto equilibrio tra America ed Europa. E anche qualche centinaio di amici. Impossibile chiedere di meglio per una breve visita a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Madrid"&gt;Madrid&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mie aspettative non sono state minimamente deluse. Madrid è una città davvero fantastica. I madrileni sono gente fantastica. Ho provato sensazioni strane e contrastanti. La città sa essere al tempo stesso moderna e antica. Dopo aver camminato nella zona commerciale intorno a Puerta del Sol mi ritrovo a pranzare (alle 4 del pomeriggio, cosa normalissima da queste parti...) in una taverna andalusa in cui il tempo sembra essersi fermato cinquant'anni fa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo sia inutile elencare i posti da vedere. Qualsiasi guida (&lt;a href="http://www.lonelyplanet.com/italia/"&gt;Lonely Planet EDT&lt;/a&gt; su tutte) può fornire tutte queste informazioni. Molto meglio di quanto io non potrei fare. Credo però sia interessante dare qualche indicazione su posti da frequentare per evitare le rotte turistiche. Per dormire una buona base è l'albergo &lt;a href="http://www.room-matehotels.com/"&gt;Room Mate Mario&lt;/a&gt;. Ne esistono diversi a Madrid appartenenti alla catena Room Mate. Io sono stato all'hotel Mario, dalle parti dell'opera. Centrale. Sofisticato e di design. Piccolo hotel boutique a prezzi molto buoni (135 EUR la spaziosissima junior Suite). Poco distante si trova un ottimo ristorante messicano. Si chiama &lt;a href="http://www.entresuspiroysuspiro.com/"&gt;Entre Suspiro Y Suspiro&lt;/a&gt;. E' un vero messicano, non un tex-mex. Si mangia molto bene anche se non è proprio ultraeconomico (40/50 EUR a persona). L'ambiente è estremamente raccolto, confortevole e al tempo stesso elegante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di notte la città non dorme mai. E' impossibile non trovare qualcosa da fare. Un'ottima idea è quello di bere un drink dopocena sulla terrazza dell'hotel Melia in Plaza Santa Ana. Anticamente era l'albergo in cui soggiornavano i toreri prima della corrida. Ora è stato restaurato e all'ultimo piano ospita una fantastica terrazza da cui si può godere la miglior vista di Madrid. Decisamente chic ed esclusivo ma vale la pena andarci per un paio di drink. Per continuare la vita notturna è necessario spostarsi nel quartiere La Latina popolato di piccoli bar estremamente divertenti e frequentati da madrileni doc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Merita almeno una breve tappa il &lt;a href="http//www.worldsbestbars.com/public/venue_listing.jsp?categoryId=30&amp;amp;currentVenueId=68"&gt;bar Cock&lt;/a&gt;. Locale storico frequentato da numerosi scrittori, artisti, cineasti, è un bar piuttosto singolare. In un locale fumoso (si, a Madrid si continua a fumare nei locali) e dall'aspetto elegante-intellettuale non privo di un fascino molto particolare è possibile bere un drink e parlare della Movida con chi l'ha creata. A me è capitato di bere un mojito mentre la mia amica intratteneva (alle 4 del mattino) un divertito &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pedro_Almod%C3%83%C2%B3var"&gt;Pedro Almodovar&lt;/a&gt;. Per chi ha energie inesauribili consiglio una visita da Toni Dos (Toni 2). Possibilmente dopo le 4 del mattino. Un posto incredibile. Trentenni e ottantenni si sfidano in gare di canto accompagnati da un pianista tuttologo sostenuti da infinite bevute e molteplici sigarette. Luogo incredibile e fuori dal mondo. Ma specchio della vita quotidiana di Madrid.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da ultimo consiglio un pranzo (dalle 15 alle 17) in una spettacolare taverna andalusa. Don Paco. In Calle Caballero de Gracia, dalle parti di Plaza de Cibeles. E' un museo della corrida in cui a prezzi modici si può mangiare divinamente. Credo sia il posto in cui più difficilmente si possa trovare un turista. E' autentico. Pieno di atmosfera. E profuma di Spagna in ogni angolo. Imperdibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che Madrid sia molto più di quello che ci si possa immaginare. Vederla (almeno in parte) con gli occhi di un non turista la rende ancora più splendida.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-6448980440503768795?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/6448980440503768795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=6448980440503768795' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/6448980440503768795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/6448980440503768795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/08/madrid-madrid-madrid.html' title='Madrid, Madrid, Madrid !!!'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-6861735540815202579</id><published>2007-07-10T19:49:00.000+02:00</published><updated>2007-07-11T11:00:04.062+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Live Earth'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Al Gore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='07.07.07'/><title type='text'>07.07.07 Live Earth</title><content type='html'>Strana la vita. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Al_Gore"&gt;Al Gore&lt;/a&gt; fino a ieri era un fallito. Quanti candidati alla Presidenza degli Stati Uniti d'America una volta sconfitti sono rimasti sulla cresta dell'onda? Nessuno. Neanche Al Gore ci è riuscito. Fino a ieri. Come tutti gli ex-candidati alla Casa Bianca che hanno fallito in qualche modo è sparito dalle scene pubbliche. Quasi come accade in Italia. Neanche il terremoto giudiziario di Tangentopoli è riuscito a togliere la poltrona a certi "uomini pubblici".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Gore. Fino a ieri un eterno secondo. Poco più che un signor nessuno. Uno che non ce l'ha fatta. Oggi un eroe. Per i giovani. Che poi sono il futuro e la speranza del mondo. Di punto in bianco Al Gore ha saputo risorgere dalle sue ceneri. Solo in una terra di opportunità come possono essere gli States poteva accadere. Al Gore si è reinventato. Cavalcando gli eventi si è trasformato in un moderno paladino dell'ecologia. La sua missione, a dir poco ambiziosa, è quella di salvare la terra. Dall'uomo. E dalla furia autodistruttiva della civiltà. Dello spreco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è stato piuttosto semplice. E' iniziato con un libro e con un film denuncia i cui vengono presentati scenari apocalittici. Ma non irreali. Anzi sempre più avallati da numerosi scienziati. L'evoluzione è stato il coinvolgimento di altre celebrità. Per diffondere il messaggio. &lt;a href="http://www.climatecrisis.net/"&gt;Una scomoda verità&lt;/a&gt; appunto. Alla fine Al Gore è riuscito ad organizzare un evento mediatico di tutto rispetto. Il &lt;a href="http://www.liveearth.org/"&gt;Live Earth&lt;/a&gt;. 9 concerti in 9 diversi angoli di questa terra malata. Avvelenata dall'uomo. Un evento con l'obiettivo dichiarato di scuoterci dal torpore in cui siamo precipitati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad essere onesto non  mi pare di aver assistito a memorabili performance artistiche. La più divertente è forse stata quella degli &lt;a href="http://www.spinaltapfan.com/"&gt;Spinal Tap&lt;/a&gt;. Con una ventina di amici (tra cui &lt;a href="http://www.metallica.com/"&gt;Metallica&lt;/a&gt;, James Blunt ed altri), tutti dotati di basso, hanno intonato la canzone finale del loro set. Niente di speciale, di nuovo. Ma va bene così. La musica non doveva prendere il sopravvento. Una volta tanto gli artisti sono stati il mezzo e non il fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fine era ed è la diffusione del messaggio. Salviamo la terra. La nostra terra. Il nostro pianeta. E credo che in fondo il Live Earth sia stato un grande successo. Il messaggio è passato. La gente è rimasta impressionata. L'idea semplice ma geniale di trasmettere tra una canzone e l'altra delle informazioni sull'impatto delle nostre più piccole azioni ha avuto un effetto devastante. La sera dopo il concerto ne ho avuto la prova. In un locale con amici ho sentito gente che discuteva dell'impatto dei led che segnalano lo stand-by degli apparecchi elettronici. Di quanta energia si risparmia con i giornali riciclati. Di come sia saggio caricare il cellulare di giorno e non di notte. Questa è la misura del successo del Live Earth. Lo scopo, nobile, è stato raggiunto. Sensibilizzare le persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'eterno secondo Al Gore questa volta ha vinto. Non è stato messo in ombra nemmeno da eventi potenzialmente negativi come l'arresto del figlio per possesso di droga a pochi giorni dall'evento. Il messaggio è più importante di tutto, anche di chi lo porto e di chi gli sta intorno. Gore ha sconfitto anche il clan Bush. Con il concerto di Washington. Ostacolato fino all'ultimo minuto da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/George_W._Bush"&gt;The Prez &amp;amp; Family&lt;/a&gt; è stato tenuto da band esclusivamente di origine indiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è chi dice che Al Gore si ricandiderà. Speriamo. E' difficile fare peggio di quanto fatto fino ad oggi e con premesse come quelle del Live Earth si può solo avere fiducia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-6861735540815202579?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/6861735540815202579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=6861735540815202579' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/6861735540815202579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/6861735540815202579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/07/strana-la-vita.html' title='07.07.07 Live Earth'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-5281375791359455691</id><published>2007-07-03T08:35:00.001+02:00</published><updated>2007-07-03T08:39:34.777+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chitarra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bob Brozman'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blues'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Bob Brozman l'antropomusicologo viaggiante.</title><content type='html'>L'anno scorso a Milano in un microscopico locale nella zona dei navigli, il mitico &lt;a href="http://www.nidaba.it/"&gt;Nidaba Theatre&lt;/a&gt;, ho assistito ad un concerto del bluesman &lt;a href="http://www.bobbrozman.com/"&gt;Bob Brozman&lt;/a&gt;. Il freddo e la nebbia che solo Milano d'inverno sa regalare creavano un incredibile contrasto con il caldo all'interno del locale. Purtroppo sono arrivato tardi. Oltre duecento persone avevano invaso uno spazio sufficiente per non più di cento anime. Appeso alla porta d'ingresso ho potuto ascoltare qualche brano. Impressionante. Dopo poco ho dovuto mollare. Ma mi sono ripromesso che avrei rivisto da qualche parte mr Brozman.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo meno di un anno si è ripresentato a Milano. Impossibile mancare. Non esiste il talento. Solo la volontà e il desiderio di imparare. È difficile descrivere Bob Brozman. È un grande musicista. Non solo. Sarebbe riduttivo. È un fenomenale percussionista. Anche e forse soprattutto. È un chitarrista. Si. Geniale, imprevedibile, indescrivibile. Ma probabilmente, come lui stesso si descrive, è solo un antropomusicologo. Con la sua chitarra ci fa conoscere il mondo. Le sue mani riproducono ritmi e suoni dai quattro angoli del pianeta. Credi di avere davanti a te un bluesman. Ma le tue orecchie dicono che ti stai sbagliando. Da una improbabile chitarra indiana escono suoni che fanno pensare a Mumbai ma la melodia è paint it black degli Stones. Non faccio in tempo a realizzare e subito dalla sua chitarra resofonica partono le note di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cab_Calloway"&gt;Cab Calloway&lt;/a&gt;. Sorrido godendomi i suoni. Immediatamente una tromba inizia a suonare alle mie spalle. Timidamente si avvicina al palco un ragazzo che improvvisa con Bob. Lui sorpreso e contento quanto me lo incita a proseguire, a salire sul palco. La libertà dei due regna sovrana. Chi ascolta non può far altro che rabbrividire. Incredulo e contento. La magia continua. Come gli applausi scroscianti. Credevo di assistere al concerto di un chitarrista. Capisco sempre meno dove sono. Ma non ha importanza. Non è pazzia unire ritmi africani, melodie indiane, strumenti sudamericani, musica jazz, blues ed etnica. No. Non è pazzia. Come più volte ribadisce mr Brozman questa è solo libertà. Assenza di vincoli, mentali. Di preconcetti. Non è mai troppo tardi per imparare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver suonato love in vain come se fosse posseduto da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Johnson"&gt;Robert Johnson&lt;/a&gt; incita chiunque ha un figlio ad incoraggiarlo verso la musica. Per ribadire il concetto, come ce ne fosse bisogno, dice che ogni musicista in più sulla faccia della terra è un criminale in meno...a parte Michael Jackson. Parole sue...che sottoscrivo! E parte con una incredibile canzone western con venature dal sapore hawaiano. Tanto per non smentirsi. A questo punto non capisco più nulla. Con una vecchia chitarra sulle sue ginocchia ci spiega che per fare un blues primitivo, è un antropomusicologo come dicevo, tre accordi sono troppi. Quattro dita sono eccessive. Con un accordo ed un dito, lo slide, stende tutti. Il problema è che se chiudo gli occhi credo di avere davanti una band con almeno tre chitarristi e due percussionisti. Ma quando li riapro davanti a me c'è solo lui. E continuo a non capire come sia possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine capisco che non c'è nulla da capire. A parte il fatto che l'unica cosa da fare è aprire le orecchie ed il cuore per recepire quanto più possibile della passione che trasmette mr Brozman. Grazie. Ho sempre più voglia di continuare a suonare la mia chitarra e far si che al mondo ci sia un criminale in meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra il 22 luglio ed il 14 agosto BB sarà in Italia per una serie di &lt;a href="http://http://www.bobbrozman.com/toursched.html"&gt;concerti&lt;/a&gt; e showcase. Mancare sarebbe un delitto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-5281375791359455691?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/5281375791359455691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=5281375791359455691' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5281375791359455691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/5281375791359455691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/07/bob-brozman-lantropomusicologo.html' title='Bob Brozman l&apos;antropomusicologo viaggiante.'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-6693517295619396125</id><published>2007-06-27T18:41:00.000+02:00</published><updated>2007-07-03T08:42:06.346+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gigi Cifarelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chitarra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jazz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blues'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Gigi Cifarelli e la sua chitarra parlante</title><content type='html'>Quando si parla di musica è molto facile scadere nei luoghi comuni. I brasiliani hanno il ritmo nel sangue! Tutti? I cubani ballano in modo divino! Tutti? Possibile mai? Solo gli (afro)americani sanno suonare il Blues! Già il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blues"&gt;Blues&lt;/a&gt;. Ma anche il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jazz"&gt;Jazz&lt;/a&gt;. Pensare che un norvegese suoni il Jazz può far rabbrividire. E invece nei freddi paesi scandinavi si trovano alcuni tra i più raffinati interpreti del Jazz moderno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E gli italiani? Pensare ad un italiano equivale a pensare a pizza e mandolino? Ne siamo proprio sicuri? Io no! Probabilmente i luoghi comuni come le leggende hanno un fondo di verità. Immagino che sia un discorso di attitudine. Di propensione. Di sicuro un jamaicano è più propenso a suonare il reggae che a praticare sport invernali. In realtà mi pare di ricordare un team jamaicano alle Olimpiadi invernali impegnato nelle gare di bob! Allo stesso modo un italiano è probabilmente più propenso a giocare (o a parlare) di calcio. Ma esistono esempi illustri di jazzisti e bluesman tricolori. Sarà un paradosso. Sarà un rumore stocastico. Una casualità. Non so. Però io un caso (forse) più unico che raro lo conosco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo caso ha un nome. Il nome è Cifarelli. &lt;a href="http://www.gigicifarelli.net/"&gt;Gigi Cifarelli&lt;/a&gt;. Potrebbe essere la classica eccezione che conferma la regola. E se la regola non esiste lui è comunque un'eccezione. O meglio è eccezionale. Nella scena milanese è uno dei musicisti più noti ed apprezzati. Ma ha ammiratori in tutta Italia ed in Europa. Probabilmente anche in America. Di sicuro in America ha amici. Come &lt;a href="http://www.mikestern.org/"&gt;Mike Stern&lt;/a&gt;. Con cui in più occasioni ha condiviso il palco. E' ammirato da celebri maestri come il (purtroppo) defunto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tony_Scott_%28musicista%29"&gt;Tony Scott&lt;/a&gt;. Ha suonato con parecchie celebrità. Basta un'occhiata alla picture gallery del suo sito per rendersene conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gigi ha una sensibilità musicale incredibile. Non suona la chitarra. La fa parlare. Lo strumento è il media attraverso cui veicola le sue emozioni. E le trasmette a chi lo ascolta. Ha una tecnica eccezionale. Ma raramente la usa. Preferisce utilizzare il cuore per divertire e divertirsi. E' sicuramente uno dei più grandi jazzman in Italia. E non solo. Suona il blues come pochi altri. E la cosa più incredibile è che in realtà per lui la musica non è una professione. Confida a tutti che il suo lavoro è andare in bicicletta. Seriamente. Vincendo parecchie gare tutti gli anni. La chitarra è una sorta di hobby. E' la valvola di sfogo quotidiana. E' il divertimento. Non il lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo 6 luglio Gigi terrà un concerto a Nizza. Grande serata. Jazz e Blues. Oltre a lui ci sarà anche uno tra i più famosi chitarristi americani: Al Di Meola! Il nome è tipicamente americano. Basta guardare le foto di copertina di Friday night in S. Francisco per rendersene conto! Anche Gigi farà il suo show a dispetto delle sue origini, più inclini a pizza e mandolino che al Jazz e al Blues. E scommetto che lascerà a bocca aperta più di un purista. E più di un turista. Americano. Non mi meraviglierei se dopo il concerto arrivassero proposte per un tour negli States. Mi meraviglierei se Gigi accettasse. Come farebbe ad abbandonare la sua bicicletta per tanto tempo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-6693517295619396125?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/6693517295619396125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=6693517295619396125' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/6693517295619396125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/6693517295619396125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/06/gigi-cifarelli-e-la-sua-chitarra.html' title='Gigi Cifarelli e la sua chitarra parlante'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-410041788606953470</id><published>2007-06-15T18:36:00.000+02:00</published><updated>2007-07-10T18:21:52.881+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Delhi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggio'/><title type='text'>100 a Delhi.</title><content type='html'>100 a Delhi. E' ovvio, vuol dire 100 km per arrivare a &lt;a href="http://out-of-business.splinder.com/"&gt;Delhi&lt;/a&gt;. Questo semplice SMS ha scatenato un paio di giorni fa la mia fantasia. Già da solo basterebbe per sognare. In realtà basta solo la parola Delhi per scatenare oniriche fantasie. L'India. La magica &lt;a href="http://macrohardws.wordpress.com/2007/06/01/meglio-viaggiare-o-fare-il-turista/"&gt;India&lt;/a&gt;. Un mondo a se. Pieno di contrasti. Ricco di fascino e cultura. Culla della civiltà e secondo alcuni il luogo in cui tutto è nato. Il numero zero. Gli scacchi. Solo per citarne alcuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;100 a Delhi. Credo sia uno dei messaggi più interessanti che abbia mai ricevuto. E' stato spedito da un amico effettivamente a "soli" 100 km da Delhi. In realtà un tragitto quasi infinito da percorrere in India. Associato al precedente messaggio la cosa suona ancora più ridicola: "...sono su un taxi a 280 km da Delhi. Tra 10 ore parte il mio aereo. Non so se riuscirò a prenderlo". Analizzare queste frasi, con il filtro delle nostre esperienze quotidiane, ci fa sorridere. Probabilmente non siamo in grado di capire. Una distanza simile nella parte "civilizzata" del pianeta si percorre in poco più di un paio di ore. In India l'unica certezza è quella di non avere certezze! Anche 10 ore potrebbero non essere sufficienti per coprire quella distanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;100 a Delhi. Ogni volta che lo leggo immagino il mio amico. Lo zaino stracarico. La polvere. Il caldo infernale. Il sudore. Le grida e le imprecazioni dovute alla tensione. Un taxista indiano che sorride della preoccupazione del mio amico. Non lo comprende. Sorride e ciondola il suo capoccione e mostra i suoi pochi denti e gli occhioni bianchissimi. La gioia nel cuore dell'occidentale. Che nonostante tutto sarà triste tra poche ore. Perchè non prenderà l'aereo che lo deve riportare a casa. O perchè lo prenderà. Lasciandosi alle spalle la magia di questa terra e del suo popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;100 a Delhi. 100.000.000 tra oriente ed occidente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-410041788606953470?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/410041788606953470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=410041788606953470' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/410041788606953470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/410041788606953470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/06/100-delhi.html' title='100 a Delhi.'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-4455396595828249072</id><published>2007-06-14T18:54:00.000+02:00</published><updated>2007-06-25T17:33:09.883+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fab Four'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sgt. Pepper&apos;s'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucy in The Sky'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Beatles'/><title type='text'>I Beatles e Sgt. Pepper's 40 anni dopo.</title><content type='html'>Da qualche parte ho letto che sui &lt;a href="http://www.beatles.com/"&gt;Beatles &lt;/a&gt;sono stati scritti circa 1.000.000 di libri. E' verosimile pensare che tutto e molto di più sia già stato scritto. Un post sui Beatles ha quindi, senza dubbio, qualcosa di ridicolo. Di superfluo forse. Però ci sono le coincidenze temporali. Le celebrazioni. I lustri ed i festeggiamenti per le date storiche. Gli eventi. In effetti il primo giugno del 1967, quaranta anni fa esatti esatti, è uscito quello per molti è il capolavoro assoluto dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Beatles"&gt;Fab Four&lt;/a&gt;: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sgt._Pepper%27s_Lonely_Hearts_Club_Band"&gt;Sgt. Pepper's Lonenly Hearts Club Band&lt;/a&gt;. Ci sono dischi che stancano già al terzo ascolto. Altri invece sono leggendari. E, come in questo caso, dopo qualche decennio vengono proclamati "il miglior album di tutti i tempi". Basta verificare cosa diceva Rolling Stones nel 2004.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' incredibile che dopo 4 decenni si parli ancora di un disco. Ne sento parlare da sempre. Ho la sensazione che questo disco sia parte della mia vita. La cosa incredibile è che non l'ho mai ascoltato. Fino a ieri. Ovviamente negli anni mi è capitato di sentirne alcuni brani. Sarei un marziano se affermassi di non conoscere Lucy in The Sky. La verità è che ho sentito e letto talmente tanto a proposito di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band che immaginavo di conoscerlo senza mai averlo sentito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma alla fine ho deciso di fare il San Tommaso e verificare con mano se questo album è davvero così importante. Non so dire se è "il miglior album di tutti i tempi" ma di certo è qualcosa di sconvolgente. Non parlo del fatto che sia uno dei primi concept album. Non parlo del fatto che inneggi più ho meno subdolamente alla droga (&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;L&lt;/span&gt;ucy in the &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;S&lt;/span&gt;ky with &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;D&lt;/span&gt;iamonds o fixing a hole). Mi riferisco alla musica nuda e cruda. E' pazzesco. E' un disco che suona tremendamente moderno ancora oggi. E' nuovo ed ha una forza incredibile. Suona molto famigliare ma al contempo come qualcosa di mai sentito. Ma soprattutto spazza via l'immagine dei Beatles "bravi ragazzi" che aleggia nell'immaginario collettivo. Solo una sana follia mista ad un profondo senso di ribellione (ed una buona dose di droga) può permettere di concepire una simile opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo di averlo sentito almeno 5 volte di seguito prima di staccare le cuffie dalle mie orecchie. Non trovo le parole per descrivere il brivido provato nel momento in cui ho realizzato che questa musica ha 40 anni !!! Ammiro l'enorme coraggio di chiunque abbia inciso un disco dopo il primo giugno del 1967. Avere un termine di paragone simile può essere davvero demotivante e spiazzante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-4455396595828249072?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/4455396595828249072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=4455396595828249072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/4455396595828249072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/4455396595828249072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/06/i-beatles-e-sgt-peppers-40-anni-dopo.html' title='I Beatles e Sgt. Pepper&apos;s 40 anni dopo.'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2856709313140730901.post-470333337857988567</id><published>2007-06-08T18:12:00.000+02:00</published><updated>2007-06-11T09:38:17.798+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grind House'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='film'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sushi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tarantino'/><title type='text'>L'ultimo film di Tarantino: Grind House !!!</title><content type='html'>Mi piace il &lt;a href="http://www.rain.org/%7Ehutch/sushi.html"&gt;sushi&lt;/a&gt;. Anzi per essere più preciso mi piace il sushi di tonno. Fresco ovviamente. Ad essere sincero però il riso con cui è preparato mi stanca in fretta. Molto meglio scegliere un ottimo sashimi. Zero riso. Devo però ammettere che il gusto non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello di una fiorentina cotta sulla brace, condita con un battuto di pepe e olio di frantoio! A molti piace il sushi. O meglio molti dichiarano di amare il sushi. In realtà mi sembra che nella maggior parte dei casi questa sia una posa, un atteggiamento per conformarsi a ciò che oggi è considerato cool. Molto cool.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacciono i film di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quentin_Tarantino"&gt;Quentin Tarantino&lt;/a&gt;. Mi è piaciuto le Iene. Ho adorato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pulp_Fiction"&gt;Pulp Fiction&lt;/a&gt; (che considero inarrivabile). E ho (quasi) sempre apprezzato tutta la produzione tarantiniana. Spesso sento parlare di Tarantino come di un genio. Tanti lo detestano ma non lo ammettono perchè oggi è decisamente cool. Come il sushi. Però Tarantino è davvero un grande. Fa i film che vuole. Se ne frega (abbastanza) di come verrà accolto il suo lavoro. E quasi sempre fa centro. Lo ha fatto con Kill Bill I &amp;amp; II. Ottimi film ma non proprio all'altezza di Pulp Fiction. Una cosa che però riesce sempre a fare è sorprendere lo spettatore. In positivo o in negativo. Chi esce dal cinema dopo la proiezione di un suo film raramente ne esce indifferente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settimana scorsa è uscito il suo ultimo lavoro: &lt;a href="http://www.grindhousemovie.net/"&gt;Grind House - A prova di morte&lt;/a&gt;. Dopo un' accoglienza piuttosto tiepida negli USA è stato rielaborato per l'Europa. Si è evitato di proporlo come double-feature insieme all'episodio filmato da Rodriguez. Ha fatto centro. Le premesse per assistere ad una boiata pazzesca (di fantozziana memoria) c'erano tutte. Tarantino si è messo in testa di rendere omaggio ai film trash degli anni '70, non certo dei capolavori. Invece è riuscito a farcela un'altra volta. La storia è divertente. La regia è grandiosa. Kurt Russell potrebbe artisticamente rinascere come capitò a John Travolta dopo Pulp Fiction. Ma la storia. La storia pur banale, trash ed anche ridicola, in un certo senso, è speciale. Quentin è riuscito a pensare ad un finale assolutamente inconcepibile da altri. Come al solito sa sorprendere. Finisce nel modo più assurdo e divertente possibile (ovviamente taccio e non svelo neanche un dettaglio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A prova di morte è un ottimo film. Geniale benchè partorito da un nerd amante di squallide pellicole anni '70. Con inseguimenti mozzafiato che bloccano le palpitazioni. Grazie Quentin, ancora una volta non hai deluso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2856709313140730901-470333337857988567?l=mh-review.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mh-review.blogspot.com/feeds/470333337857988567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2856709313140730901&amp;postID=470333337857988567' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/470333337857988567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2856709313140730901/posts/default/470333337857988567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mh-review.blogspot.com/2007/06/lultimo-film-di-tarantino-grind-house.html' title='L&apos;ultimo film di Tarantino: Grind House !!!'/><author><name>macrohard</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06688555717510809872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
